Il Giudizio Universale dalla Sistina a Napoli Est.

 

Fine della storia – Il Giudizio universale al Teatro Nest – A scena aperta . 17.05.2017 – Foto di G.Nigro

Il Giudizio Universale dalla Sistina a Napoli Est.

In scena mercoledì sera 17 maggio2017,  nella “palestra” del dismesso fabbricato della Media Giotto-Monti, in quel di San Giovanni a Teduccio.

La sorte degli Uomini e quella dei suoi  manufatti  obbedisce ai principi dei “Corsi e ricorsi storici”.  Già, perché i corsi ed i ricorsi, nelle mani dell’Uomo rappresentano il cammino della Umanità, che progredisce nel tempo , pur nella precipua caratterizzazione fantasiosa, nel solco tracciato nella propria ragione . Sia che si evolva, sia che si involva.

E mai come oggi il caso ha voluto che nelle strutture localizzate in San Giovanni a Teduccio,  già pertinenti alle “Scuole Medie Giotto e Monti”,  la “Cultura”  trovasse  eco possente  nella rappresentazione sperimentale artistico-teatrale  “Fine della Storia” .

Un passo indietro “oblige”.

Strutture abbandonate (inspiegabilmente per prassi!?)  quelle di cui parliamo oggi, dopo oltre un ventennale  onorato ed onorevole servizio,  già mirato ed espletato  nella primaria e necessaria formazione nell’arco puberale  (11-13 anni) di diverse migliaia di ragazzi e ragazze del popoloso quartiere  “San Giovanni a Teduccio” ad est di Napoli.

Abbandono dell’immobile,   sottoposto a parziale e discontinuo controllo,  tra incuria  e disuso di ambienti, utilizzi temporanei parziali, qualche trasformazione ambientale. Tre ampi piani di aule ormai vuoti locali …. Poi qualche destinazione d’uso per  “organismi” inventati   estemporaneamente da estrosi “politici” e/o “pubblici amministratori” .

Sei sette anni or sono vi trovammo allocato un punto di appoggio dell’incubatore,  per un breve incontro conoscitivo.  Al piano terra bivaccavano, nel vuoto pressoché assoluto, sette addetti nullafacenti … del portierato, come tennero a precisare. La struttura presentava i segni dell’abbandono totale.

Tempo ne è trascorso dall’iniziale chiusura delle scuole.

Nest – Il teatro alla VI Municipalità . 17.05.2017 – Foto G.Nigro

Qualche lume: l’ Incubatore di Napoli Est” .

Sì, un promozionale per idee ed iniziative ad libitum … Una creatura  promossa  nel  2010 dal  Comune di Napoli , con le apposite risorse previste dalla Legge 266/97  e  con una propria specifica mission .

In bella mostra, quindi, un  vero e proprio fiore all’occhiello dell’Assessorato al  Lavoro ed alle Attività Produttive.  Encomiabili le finalità di cartello? Dubbi ci assalgono quando riflettiamo sulla pubblica programmazione-gestione.

Dal sito ufficiale stralciamo testualmente:  “ L’obiettivo che ci siamo dati con il CSI”  – Centro Servizi Incubatore Napoli Est- “è quello di sostenere lo sviluppo di imprenditorialità, incoraggiando allo stesso tempo la creazione di una rete territoriale con i giovani, le università, gli imprenditori, le associazioni e la comunità locale” .

“Il Comune di Napoli, vuole essere promotore di un nuovo sviluppo dell’area orientale di Napoli, per contribuire al rilancio del sistema economico e favorire l’integrazione di attività produttive, servizi ed infrastrutture presenti sul territorio. A tal fine, particolare attenzione è rivolta alle attività di impresa in ambiti di frontiera o sperimentali, tecnologie all’avanguardia e innovazione dei processi produttivi e organizzativi, per una crescita economica orientata al futuro”.

Encomiabile intento politico, a sostegno di iniziative capaci di creare occupazione, produttività, migliore qualità della vita?

Ed è così che vengono riutilizzati alcuni locali del dismesso complesso scolastico Giotto-Monti” di Via Bernardino Martirano, 17.

Il Teatro di Napoli-Est in Via B.Martirano. Preparativi spettacolo “Fine della storia – Il Giudizio Universale” – 17 05 2017 – Foto G.Nigro

La palestra commutata: nasce il teatro Nest -Via Bernardino Martirano,17.

La palestra del plesso scolastico Giotto-Monti fu per anni il naturale locum della intensa attività scolastica svolta sotto la vigile e passionale dedizione didattica del corpo docente di Educazione fisica in forza ai due Istituti scolastici. Attività integrata con format ludico-agonistico negli ambiti programmatici C.O.N.I. dei “Giochi della Gioventù” , che aprirono ad una pratica graduale agonistica e qualitativa,  che darà in quegli anni, notevoli riscontri positivi,  anche grazie alla stretta collaborazione tra Scuola e Enti/Organismi sportivi presenti sul territorio.

Tempi ormai passati. Historia  magistra vitae? Vale ancora?

Messo in dismissione il plesso Giotto-Monti, e superata la inspiegabile quarantena in uno stato di pressoché  totale abbandono, arriviamo alla collocazione del “Incubatore” ed al recupero della “palestra”  che viene trasformata in teatro.

 Ce ne occupiamo oggi con passionalità mista,  tra piacere e rabbia,  come ci derivano pulsanti dalla nostra civica appartenenza territoriale  nel bene e nel male, nel nostro status  cittadino.

E’ solo un casualità che ci porta conoscenza di una rappresentazione artistica al Teatro NestNapoli Est Teatro.   Sì, proprio  nel cuore di San Giovanni a Teduccio,   pressoché  sotto casa, dove nasce e vive il Nest-teatro, frutto di un progetto socio-culturale,  che ha posto radici sul nostro territorio.

E  val la pena evidenziarne la ”mission” e la matrice originaria radicata nel rapporto amicale del gruppo fondatore e proponente, caratterizzato da una ferma volontà di guardare alle positività dell’ ambiente socio-culturale, sollecitandone ogni possibile incremento, attraverso l’impegno culturale-artistico teatrale in uno spazio creativo funzionale, quello della ex palestra, mutata in sala teatro.

Ancora  briciole di filosofia, “corsi e ricorsi storici”: un cammino umano di un gruppo umano che passa dal senso alla fantasia ed alla ragione. La ratio di essere uomini razionali. Non è, forse,  anche il teatro razionalità e cultura?

Fine della storia – Il Giudizio universale al Teatro Nest . 17 05 2017 – Foto G.Nigro

Incontriamo  per caso lo spettacolo “Fine della storia”.

Un lavoro teatrale del regista calabrese Pasquale Lanzillotti , che si presenta al Nest-teatro di San Giovanni a Teduccio. Un lavoro teatrale nell’ambito della “Rassegna di danza contemporanea”,  inclusa nel  cartello teatrale “Oltre la Linea” in programma dal 15 al 21 maggio, proprio presso la struttura teatrale di Via Bernardino Martirano.

La “Fine della storia”  sviscera il “Giudizio universale” del Michelangelo, attraverso la proiezione interattiva telematica (curata da Ferdinando Pagliarulo) dell’opera pittorica, interconnessa con la puntuale esecuzione plastico-corporea di un artista-ballerino-posturista  (Yari Molinari) , che fa sue le plasticità muscolari pittoriche dei personaggi dell’opera di Michelangelo, e le offre ai presenti spettatori, nel fluire scenico del racconto storico del “Giudizio universale”.

Pasquale Lanzillotti, Yari Molinari, Giorgia Palombi in “Fine della storia” – Nest teatro – 17 05 2017 – Foto di G.Nigro

A declamare è lo stesso Pasquale Lanzillotti,  cui fa eco di approfondimento riflessivo una bravissima Giorgia Palombi,  austeramente sobria ed efficace

E poi un sottofondo sonoro puntualmente appropriato nelle modulazioni ricavate da brani capolavori,  quali il “Requiem”  e la “Pax aeterna”  di Gyorgy Ligetini  e sul finire la “Ballata numero 1” di Chopin in versione  Arthur Rubinstein.

Uno spettacolo di cultura e riflessione.

Uno spettacolo che ha visto in platea appena una quindicina di spettatori, molto attenti, oltre a sei-sette addetti (operatori tecnici dello staff), a me scrivente il presente report ed un giornalista-professionista.

Uno spettacolo positivamente apprezzato nei commenti e nei capannelli di commiato a fine spettacolo che abbiamo raccolti a volo.

Un forte disappunto il mio per le ovvie  conseguenziali congetture scaturite dal contesto delle sensazioni e delle riflessioni del caso e snocciolate sul presente report. Come di consueto e di prerogativa.

Una domanda: ”A cosa serve una struttura come lo  Incubatore Napoli Est   ?”

Un pensiero a caso: “E’ paranoico pensare alla possibile informazione e diffusione attraverso una miriade di contatti con potenziali ambienti interessati alla fruizione di momenti di utile istanza e proposizione formativa culturale e territoriale?”

Pensiamo a caso al bacino culturale-scolastico che a Napoli Est è immenso e variegato per livelli dal medio-superiore, al professionale e all’universitario.

Ci piacerebbe aver lumi su cosa sia cosa sia stato posto in essere in proposito.

Ed ancora ci chiediamo cosa abbiano fatto in specifica pertinenza e merito

–         l’Ufficio di Presidenza della VI Municipalità per le competenze in materia sia individuali per la Carica, che dei singoli  Consiglieri eletti;

–         l’Assessorato alla cultura, sport e scuola, per specifici interessi della VI Municipalità;

–         i singoli Consiglieri eletti, anche quali componenti di specifiche Commissioni per  pertinenti materie.

Va intesa la collegialità decisionale  delle Sedi istituzionali per pertinenza di materia.

Un ultimo conclusivo interrogativo: “Spettacoli del genere possono avere attinente interesse e fruizione  nelle vafrie scuole di ordine e grado da quello medio-superiore a quello universitario ?

Napoli, 18 maggio 2017 –    Gerardo Nigro   

Riferimenti  e richiami .

http://www.napoliestteatro.com/la-storia.html

http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/musei/cappella-sistina/giudizio-universale.html

http:// www.italianotizie24.it – Napoli  – Il Giudizio universale spiegato in terra di Gomorra – P.Nigro

 

 

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