Il caos regna a Napoli.

Chi comanda a Napoli ? Una domanda che di frequente ci sorge spontanea e che, sistematicamente, non trova risposta esaustiva.

Il caos che turbolento ci avviluppa annulla ogni tentativo razionale di risposta, su tutti i fronti.  Ma ci proviamo a cercarla, testardamente fiduciosi come siamo.

I fronti in cui ci imbattiamo? E dov’è la difficoltà ad elencarli?  Sia pure in ordine sparso, così come li scioriniamo: abitabilità e godimento del territorio, circolazione stradale, efficienza della ragnatela stradale, verde pubblico, educazione stradale pedonale e veicolare, buche e sconnessure dei piani stradali, strisce pedonali, segnalazioni tempestive di pericoli estemporanei, efficienza del servizio di trasporto dei cittadini, presenza adeguata di Vigili urbani sul territorio, regolarità di pubblica e privata abitazione, occupazione di suolo pubblico, situazione di carenze drammatiche del sistema ospedaliero, … .

Ci fermiamo qui?  Sì, perché andremmo avanti all’infinito, senza che ci si possa smentire.

Qualche considerazione o riflessione ci sorge spontanea, come ci deriva tra le  notizie che turbinano su di noi e … ci incuriosiscono non poco.

Notizie su “progetti”,  che imperversano gravose come “nuvoloni d’autunno”,  penetrando nei nostri meandri cerebrali . E poiché siamo esseri pensanti proviamo a prendercene cura, con la razionalità di cui disponiamo, ovviamente nei limiti che ci portiamo connaturati.

Prendiamo a caso tra i nuvoloni: “Progetti per Napoli Est”… di ogni genere  e interconnessione a più vasti … “Progetti per …”

Se ne parla al Comune di Napoli , alla Regione, presso gli Organismi associativi di ingegneri e/o di Architetti,  nelle stanze dei bottoni della Camera del Commercio,  dell’Ente Porto, degli Istituti bancari, … e via via tra singoli “cittadini pensatori” e “comuni mortali”.

E scusateci per il nuvolone pessimistico in cui siamo avviluppati e da cui partoriamo  il presente convincimento: “ Il caos regna a Napoli”.

Un motto? Sì, curioso concittadino lettore che voli con la mente al motto opposto: “L’ordine regna a Varsavia” . Ma a Varsavia, in Polonia (1831) , quell’ ordine  fu la risultante di una brutale repressione militare dell’impero russo a fronte della insurrezione polacca.

Accostamenti ad libitum… , che pur ci attanagliano e ci inducono a riflessioni, le più disparate.

La incommensurabilità sembrerebbe anche reale, perché a Napoli non siamo in guerra … militare. La “guerra a Napoli” è di altra natura,  indubbiamente diversa,  difficile, mimetizzata e/o spavaldamente apparente, violenta e silente … dilagante senza argini legalitari in un humus di deleteria assuefazione.  E pur vissuta.

“Ordine – Ordine – Ordine” : il grido soffocato o timido, l’aspirazione di tanti cittadini stanchi per assuefazione contagiosa.

“Ordine?”  Un interrogativo  d’impulso senza risposta: “… Ordine, ma ad opera di chi? “ .

Chi?

I politici eletti dal popolo sovrano (!?), i cittadini elettori che disertano le urne (in crescente percentuale …; siamo ad oltre il60%) . gli alti Funzionari … della “Funzione pubblica” ad ogni livello e lautamente stipendiati, gli Imprenditori, la Scuola di ogni ordine e grado (Università compresa)…e quant’altri, che omettiamo , ma includendoli in  un “Tutti….i cittadini, come  nella accezione  comune”.  Sotto a chi tocca. A tutti, indiscutibilmente, nessun escluso, me compreso.

E con un auspicio imprescindibile di “fiducia nella ragionevolezza umana” , che non può auto-sopprimere la propria … umanità,  parte meravigliosa del “meraviglioso universo “ che ci circonda.   .

Concludiamo con il nostro auspicio derivante -ci da una residua senile e stanca fiducia, consuntivo di un ottantennio di vita.  La “Storia umana” continua.

Napoli, 25 novembre 2017 –  Gerardo Nigro

Rispondi