Alla VI Municipalità si attende il secondo Consiglio.

OSPEDALE DEL MARE DSCN15682015 07 08La cittadinanza è in attesa del “Programma di Maggioranza”, della formulazione e ratifica delle Commissioni e dei loro Presidenti, nonché di conoscere gli incaricati previsti “Assessori” .

Lettera aperta a Civiche Autorità e a Concittadini lettori

Le vacanze possono ormai considerarsi esaurite per tutti. E’ anche vero che per tanti sventurati malcapitati le vacanze sono state interrotte dall’immancabile terremoto appenninico, che di tanto in tanto compare a rompere il sonno di tanti sventurati italiani. E questa volta, tra martedì 23 e mercoledì 24 (ma anche successivamente), ha colpito l’area compresa tra Lazio, Marche ed Umbria, in particolare i Comuni di Amatrice e Accumoli (in Provincia di Rieti), di Arquata del Tronto (in Provincia di Ascoli Piceno).

Tutti paesi estesi su vasta area e gravemente danneggiati  se non distrutti, risultando cumuli di macerie. E ai danni ambientali a strutture abitative e pubbliche va aggiunto  la strage umana dei malcapitati cittadini residenti o villeggianti o rientrati nelle case di origine da paesi anche stranieri. La morte non ha risparmiato i capi di  bestiame di diverse aziende agricole.

Un tragico bilancio di morti e feriti , oltre a presunti dispersi (ancora sotto le macerie). Il numero delle vittime viene aggiornato di ora in ora: un recente bollettino  riporta  292 morti  (compreso i due estratti dalle macerie, oggi ad Amatrice) , 360 feriti ricoverati in vari ospedali: Roma, Rieti, Ascoli, eccetera. Tantissimi i senza tetto appoggiati in tendopoli realizzate tempestivamente da vari soccorritori, tra cui la Protezione Civile, Organismi Militari, Volontari , Cittadini locali scampati, nella consueta gara di solidarietà. Anche il Governo si è fatto sentire. Ma sarà necessario essere tempestivi nelle provvidenze necessarie.

Sono state realizzate tempestivamente alcune tendopoli, che ospitano oltre 2900 terremotati sloggiati dalle case pericolanti o distrutte.

Una tremenda e significativa constatazione è andata consolidandosi sul territorio:  Il terremoto non uccide. Uccidono le opere dell’uomo! La ricostruzione non dev’essere  <una querelle politica>  o una forma di sciacallaggio di varia natura, ma deve far rivivere una bellezza di cui siamo custodi“. L’assunto è del Vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili,  che l’ha dichiarata nell’omelia della messa funebre ad Amatrice.

Ed ancora oggi c’è stata una scossa di magnitudo 4.1, avvertita in una vasta area fra tre regioni con epicentro nell’Orvietano.  Ovviamente la situazione è costantemente monitorata. Il sisma è stato avvertito anche a Bologna, Roma e Napoli, dove comunque non si sono registrati danni.

Dal terremoto un monito di responsabilità.

Non possiamo esimerci dal fare una triste constatazione sugli interventi preventivi e cautelativi che sono stati fatti sul territorio nazionale in vari posti. Anche nelle zone del terremoto di questi giorni,   gli interventi preventivi posti in essere negli anni recenti non hanno dato frutto salvifico. Ancora morte e distruzione di immobili civili e privati, abitazioni, monumenti, ospedale, scuola, archivi municipali, farmacie…

Partiranno così le abituali inchieste alla ricerca di responsabilità e responsabili, di difficile  procedura a lungo termine.  Ma nel frattempo si sono registrate catastrofi  dolose. C’è da riflettere e seriamente operare preventivamente.  Nessuno è escluso dal rischio doloso oltre che dal rischio sismico  e vulcanico, in particolare per noi a Napoli Est. E, quasi a sfidare la Natura, da secoli ne abbiamo fatte a iosa di costruzioni e raccolte di macerie.

Ci fermiamo qui con il nostro report sul terremoto di questi giorni.

Ormai giornali, Tv ad ogni latitudine hanno dato le necessarie notizie ed ampiamente con competenza e mezzi adeguati. Ci auguriamo che ciascun cittadino faccia tesoro dell’accaduto ed in coscienza e competenza si renda responsabile del suo essere Cittadino  nel contesto in cui vive.

E qui riprendiamo  l’ottica dei nostri intenti   su  “Napoliestinmovimento” , con occhio, orecchio, naso e mente  orientati a 360 gradi sul territorio che ci circonda.  

Quindi ambiente, popolazione, Istituzioni: un tuttuno inscindibile,   quello della “VI Municipalità”  con le interconnessioni al  Comune di Napoli, al “Territorio metropolitano”  , alla Regione Campania, al nostro Sud, alla intera Italia e, perché no, alla Europa ed al Mondo intero.

Municipalità VI, la nostra.

Punti di riferimento Politico e Amministrativo  nelle  Persone del Presidente  Salvatore Boggia , del Dirigente Funzionario  Dr. Vincenzo Mauriello , del Dirigente dell’ Ufficio Tecnico  Arch. Giulio Aurino , dei 30 consiglieri eletti ed insediatisi il 2 agosto 2016,  dei tanti Impiegati addetti a varie funzioni ed incarichi diversificati sul territorio in sedi distaccate e finalizzate alla gestione dell’intera “municipalità” e di cui siamo certi ci sia documentato censimento e  relativi compiti e mansionari .

Un interrogativo ci assale, annega in tanti dubbi e ci tormenta.

Siamo ad un mese ed oltre dalla decadenza della precedente Consiliatura .  Sotto gli occhi della locale “Civile Cittadinanza attiva”,   senza alcuna etichettatura di sorta e collocazione settaria o partitica,  insistono le mille ricorrentisi problematiche insolute.

Lungi da noi il volerne fare una prolissa elencazione delle mille problematiche , di cui pur sapremmo redigerne articolata classificazione per settore , caratterizzazione sociale,  interesse di comparto  e di genere, ricaduta sociale, beneficio, urgenza . Problematiche  tutte aggravatesi nel tempo per incuria o inadeguato approccio. Problematiche da risolvere con adeguate analisi e progettazioni e risolutivi interventi  da porre in essere. Sono là, tutt’intorno a noi, in attesa di chi sia preposto ad individuarle,  a dedicarne una competente  minuziosa analisi, a predisporne una razionale e pertinente possibile formulazione risolutiva nei modi, nei tempi e nelle competenze (fisiche ed economiche).

Ed è qui che aspettiamo il guado da parte della Pubblica Amministrazione,  in assonanza con la maggior parte della Popolazione residente,  attiva e volitiva. Al seguito si aggregherà – ne siamo convinti- anche la parte oggi restia e procacciatrice di danno alla comunità, consapevolmente o per inconscia mancanza di senso del bene comune..

Pressanti, quindi,  le nostre aspettative tutte da riporre in un “Consiglio dinamico fortemente impegnato a trovar soluzioni ai tanti annosi problemi insoluti o  falsamente  negletti”.   Non c’è peggior cieco o sordo di chi non vuole vedere o sentire.

Continuare a trascurare, a negligere tali problemi non fa altro che incrementare i rischi enormi che la razionalità individua continuamente,  inquadrandone anche i possibili enormi danni.

Terremoti, eruzione, mareggiate, trombe d’aria e trombe marine  sono connaturate alle intrinseche caratteristiche geologiche, morfologiche ed ambientali del nostro territorio. E che dire delle irresponsabili  furbate delinquenziali poste in essere in vari lavori  pubblici ?  Quanti e quali siano gli interventi riparatori  su vecchie strutture e le nuove strutture dolosamente realizzate con complicità e  leggerezze o incapacità professionali … che al primo intoppo emergono nelle consuete catastrofi  come i vari terremoti di ieri e degli anni addietro? E siamo solo ad una tipologia causale e casuale di problematiche .

Cambiare regime ed approccio.

Riteniamo con determinazione che si deve tutti cambiare regime ed approccio vitale. E chi più sa più dia e difenda il possibile razionalmente fattibile. Il pressapochismo non paga e va emarginato e categoricamente bandito.

Allora Consiglieri e Presidente, Funzionari di qualsiasi livello e pertinenza della Municipalità  “ le vacanze ad ogni titolo e significato lessicale sono finite” . Si parte …

DSCN5176 Scuola elem Rep MarinareFra pochi giorni riaprono le scuole ….

Presidente come stanno le “carte” e le “Strutture”? Vogliamo assicurarci che tutto sia in regola e a norma? Per tutti i plessi e gli stabili di pertinenza.

E’ questo un problema evidenziato a caso e dettato dalla prossimità dell’evento. Ma di casi ce ne sono ad iosa: miriadi di  casi di pertinenze varie  e di competenza dei vari Assessorati istituendi alla Napoli VI.

Le commissioni?  Gli Assessori?  La trentina di giorni decorsi  a tutt’oggi ci auguriamo non siano serviti a cinciscaggi sterili e riprovevoli,  ma ad individuarne i degni incarichi.

E i funzionari  dei vari Uffici della VI  nelle varie dislocazioni  locali?  Se ce ne sono di quelli che scaldano solo le sedie … beh, che si facciano accomodare fuori, per non intralciare e  offendere la dignità di chi voglia e sappia lavorare,  dando il valore aggiunte della propria capacità di pensiero e di opera, oltre al proprio entusiasmo.

I programmi?  I progetti politici ed operativi finalizzati?   Non ne abbiamo avuto sentore sostanzioso nelle presentazioni pre-elezioni di giugno.

I “medaglioni”  con i “curricula”  dei Candidati e degli eletti?  Forse andavano richiesti a “Chi li ha visti?  Noi non ne abbiamo visti e qualche riscontro conoscitivo l’abbiamo cercato su internet, ma spesso senza esito.  Ancora una volta i santini  ad alcuni hanno fatto i miracoli  sperati. E forse il “merito” era proprio connaturato alla bassa partecipazione al voto.  I Consiglieri confermati?  Anch’essi sconosciuti ai più: d’altronde pochissimo era trapelato sul loro conto  dai lavori Consiliari del quinquennio precedente.

E qui nasce spontaneo un interrogativo:  “Presidente Boggia,  non pensa utile dare visibilità a tutto quanto si programma, si decida, si faccia alla VI Municipalità ?”

Il nostro pensiero non abbiamo remore a palesarlo.  “Siamo certi  che non sarebbe eresia se il Sito della nostra Municipalità  faccia pubblicazione minuziosa e puntuale proprio di tutto quanto si sia progettato, deciso, realizzato  in tutte le fasi della Consiliatura , con i lavori partecipativi dell’intero Organismo Municipale.

Buon lavoro  Presidente, Consiglieri, Assessori della VI e Funzionari vari ad ogni livello

Vi giunga gradito  l’augurio di buon rientro in Ufficio. Buon lavoro.

Noi, fiduciosi nel cambiamento e in un nuovo corso, Vi saremo vicini. Senza perder d’occhio la tettonica e le anomalie stridenti  sul nostro territorio. Non sarebbe indigesto un incontro con i tecnici-studiosi dell’Osservatorio  Vulcanologico Vesuviano e dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e di Vulcanologia, per vanificare allarmismi e disinformazione.

A presto, magari al prossimo Consiglio di Municipalità.

Napoli, 30 agosto 2016 –  Gerardo Nigro

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