Barra: ancora furti, rapine, atti minatori.

locandina invito manifestazione 18 01 2016
locandina invito manifestazione 18 01 2016

 

I Cittadini in piazza ancora una volta chiedono a gran voce sicurezza.

Ieri sera a Barra, promossa con un volantino autogestito e distribuito sul quartiere, si è svolta con buona partecipazione di cittadini, la manifestazione di protesta e di sensibilizzazione, contro i sempre più frequenti atti malavitosi, che si verificano sul quartiere di Barra. Danni d’immagine, danni alle persone inermi, danni ai malcapitati semplici cittadini aggrediti e derubati, danni alle abitazioni svaligiate,  danni ai negozi e agli esercenti commerciali, danni alle normali attività quotidiane: un fenomeno che preoccupa non poco il comune cittadino e che pare non trovi freno da parte della Pubblica Autorità preposta.

Non è la prima manifestazione, quella del 18 gennaio 2016. Ricordiamo ad esempio quella del gennaio 2015 in piazza a Barra, più o meno con le stesse motivazioni.

Nello scorrere del tempo nulla pare sia cambiato per quanto riferibile alla criminalità spicciola quotidiana estemporanea o organizzata, strettamente connessa al più generale degrado civico-ambientale ed allo stato di peggiorata redditività pro-capite cittadina.  Condizioni che, a nostro avviso, non possono prescindersi l’una dall’altra.

Ancora una volta i cittadini di Barra, pur nella inclemenza di una fredda serata sui 5-6 gradi, hanno voluto esserci, dandosi appuntamento in Piazza De Franchis.

Barra, ormai un quartiere che quotidianamente abbassa serrande per cessazione di attività commerciali e artigianali. Un quartiere che va spegnendo insegne e aspettative di fiducia nel domani, in cui non intravede più quella tranquillità necessaria al proprio vivere civile.

Barra, un quartiere dalle origini essenzialmente contadine, operaie e non manchevole di una congrua presenza di professionisti ed artisti, fu fiorente e laboriosa cittadina, sede soppressa di apprezzata Pretura civile e penale e sede carceraria. Già “Comune Capoluogo di Circondario” ha avuto di recente discreta presenza industriale anche di “marchio”, è in una fase di apparente declino e stravolgimento territoriale per forme di incontrollato abusivismo edilizio e di irrazionale incontrollata programmazione urbanistica.

E’ pur vero che parte dell’attuale cittadinanza , così detta “attiva” (minoritaria ?) ha di frequente scatti di orgoglio e di volontà di reazione. A testa alta prova a scuotere quella parte apparentemente maggioritaria che si è lasciata andare per torpore, per caduta morale, per stanchezza fisica. Lodevoli sforzi, i cui frutti stentano a prodursi per le notevoli condizioni avverse.

Vengono fatti ripetuti solleciti di impegni presso il Sindaco, presso le Autorità prefettizie e dell’Ordine pubblico. Un palcoscenico ampio quanto l’intera città per un ripetitivo copione per ripetitivi monologhi: “Petizione per adeguati uomini e mezzi” , “Promesse e dichiarazioni di impossibilità ad ottemperare per limitazioni stringate ad uomini e mezzi”, “Reciproci addebiti di inadempienze giustificate da colpe altrui”. Un copione con monologhi che si contendono la scena. E i problemi rimangono insoluti ad incancrenirsi.

Nel mentre chi ha memoria residuata allo stressante logoramento quotidiano ricorda fatti recenti, ma che sembrano lontani anni luce. Proviamo ad appuntarli, quelli più recenti,   a “perenne memoria”.

11 aprile 2015 – Napoli , mattinata in Prefettura

Il  Prefetto Gerarda Maria Pantalone ha presieduto una riunione del “Comitato provinciale per l’ordine e la Sicurezza pubblica”. Presenti i Vertici provinciali delle Forze di Polizia,  oltre il Procuratore della Repubblica S.E. Giovanni Colangelo e del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris per una valutazione congiunta, anche alla luce di vari episodi criminali avvenuti in tempi poco precedenti e attinenti allo stato della sicurezza pubblica nel quartiere Ponticelli e zone limitrofe. Una vasta  area interessata dalla presenza di clan camorristi contendentisi la gestione di vari atti illeciti e malavitosi.

Viene messa in luce la “costante ed intensa azione di prevenzione e contrasto delle Forze dell’Ordine, che presiedono il territorio con continui servizi”  e si sostiene  che “tali azioni saranno ulteriormente rafforzati a tutela della sicurezza cittadina”. Anche De Magistris precisa che  “l’impegno del Sindaco è in tal senso” finalizzato a “restituire vivibilità alle periferie, mediante interventi volti a facilitarne la realizzazione.”

25 giugno 2015 – Ponticelli (VI municipalità: un tessuto di NapoliEst, con-urbato con Barra e San Giovanni a Teduccio).

Il Questore di Napoli S.E. Guido Marino incontra i cittadini: Sos Impresa Napoli rappresentata dalla Presidente Anna Ferrara, nonché Delegata alla legalità del Comune di Napoli, promotrice dell’incontro stesso. Interventi corali per denunziare rapine, spaccio di droga, insufficiente controllo del territorio, scarsa presenza di Vigili. Si strappa una autorevole assicurazione del Questore, presenti anche il Commissario di Ponticelli ed il Comandante dei Vigili urbani: Sappiate che non siete da soli. I fenomeni di piccola criminalità possono essere messi a tacere anche grazie all’aiuto di voi cittadini. L’impegno delle forze dell’ordine, specie nei territori della periferia della città di Napoli, è maggiore e sappiamo benissimo che dovremmo aumentarlo sempre più” ed, escludendo la possibilità di disporre di Poliziotti di Quartiere, richiesti invece dai cittadini convenuti, il Questore Guidi riferiva: “Il poliziotto di quartiere, economicamente, non ce lo possiamo più permettere. Ma da parte nostra l’impegno c’è ed è in continua crescita. Ricordatevi che la sicurezza non è solo creata dalla Polizia, ma anche dall’aiuto che il cittadino da alle Forze dell’ordine, perché uniti si vince”.

Ieri, 18 gennaio 2016, in prima serata ore 18 , l’adunata cittadina in Piazza De Franchis a Barra.

Di tempo ne è trascorso parecchio ed in simili frangenti la “paura”, la “giusta tensione e preoccupazione per la consapevolezza dei possibili ed imprevedibili pericoli” i tempi li allunga e li appesantisce.

E la situazione sembra insostenibile. E’ insostenibile.

Ha paura della rapina la vecchietta che è costretta, senza assistenza, a recarsi alla posta per ritirare la sua modesta pensione. Non ha ancora recuperato il malessere conseguente alla rapina subita sotto casa il mese addietro.

Ha paura il malcapitato paziente che era in farmacia per ritirare il farmaco e avere qualche sufficiente e necessario consiglio per i suoi acciacchi, e, spaventato ha incrociato il rapinatore armato che minaccioso asportava l’incasso al farmacista.

Ha paura il cittadino che ha appena prelevato “cento Euri” alla cassa automatica della banca e ha subito l’istantaneo scippo.

Ha paura la mamma che accompagna la figlia a scuola per vari timori di possibile bullismo o di sgraditi avvicinamenti di spaccio droga, ed incrocia furiosi giovinastri montanti roboanti moto che all’impazzata sparano colpi in vetrine di esercizi.

E ci fermiamo qui, rimandando agli atti di denunzia quotidianamente raccolti al Commissariato o alle Caserme locali dei Carabinieri.

La situazione è pesante.

Come del resto è pesante in tutta Italia. Ed un tale assunto, indubbiamente, non ci rende sollievo allo spirito. E già, perché l’adagio “ aver compagni al duol, scema la pena” tenuto conto che “scema”  .. dal verbo scemare= ridurre” …  non ci determina alcuna “riduzione” della pena, neanche insignificante. Tutt’altro, invece forse ci rende piuttosto …  “scemi”.

E’ sotto gli occhi di tutti che il malcostume delinquenziale ha invaso le “Strutture piramidali dello Stato”  ai vari livelli.   Ne sono consapevoli tutti i cittadini vittime  di tale squallido sistema.  Ne risultano maggiormente consapevoli i sempre più numerosi utilizzatori di tale criminale “sistema profittevole” .

La Speranza .

Anche se la si vuole “ultima a morire”,  non basta ai Cittadini onesti,  pur determinati da ferrea volontà, certamente indispensabile per il necessario recupero di una diversa “normalità di costume, di vita, di approccio alla gestione della cosa pubblica…”. Da sola non basta la speranza. I “fatti” o “misfatti” che si snocciolano nella gestione della cosa pubblica, quotidianamente danno segnali negativi.  Nel Cittadino pulito la  sfiducia non può che montare di continuo, determinando  quel rigetto delle tante “facce toste” che ad ogni occasione elettorale non hanno remora a proporsi quali candidati a gestire. Candidati a cosa fare, e con quali specifiche competenze.

Tempi duri, insomma, continueremo a registrare sul nostro civico percorso. Un miracolo? Il “popolo sovrano” è il naturale demiurgo preposto a farlo il “miracolo liberatorio” da tanto malessere.

La Politica?

Com’è distante il comune utilizzo corrente del vocabolo “Politica” dall’essenza etica, filosofica del complesso sostanziale significato del termine stesso.

Ma tant’è ed è sempre esaltante notarne almeno l’abissale differenza, per non perderne quantomeno la traccia di quella eticità, caduta nel dimenticatoio.

Una ultima annotazione.

Alla manifestazione di Barra è stata notata la presenza della Sig.ra Cozzino, Presidente della VI Municipalità. E’ stata oggetto di alcune contestazioni verbali da parte di un gruppo di dimostranti. Personalmente preferiamo la contestazione tematica, di pensiero, che non trascenda in forme offensive personali.  Comportamento che va comunque interpretato , dal momento che certi atti pseudopolitici quotidianamente impattano sulla opinione cittadina, contrabbandati per “Politica” sulla pelle di tanti cittadini succubi. E’ un segno oggettivo dei limiti negativi raggiunti.

Napoli-Est, 19 gennaio 2016 – Gerardo Nigro