È ufficiale, per le Amministrative 2016 si vota il 5 giugno

Barra - C.so 4 Novembre - Parte la campagna elettorale x le Amministrative 2016
Barra – C.so 4 Novembre – Parte la campagna elettorale x le Amministrative 2016

Si parte per la elezione di oltre 1300 sindaci, tra cui quelli di grossi centri: Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Cagliari, Trieste, Pordenone.

Otto aprile, ora tarda. Alle 21:07, il titolare del ministero dell’Interno, On.le Angelino Alfano fissa con proprio decreto la data delle elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario.

Queste la date utili: domenica 5 giugno 2016 il primo turno ; domenica 19 giugno per un eventuale turno di ballottaggio.

Fin qui quanto comunicato ufficialmente dal Viminale

 La circostanza .

Si parte quindi per le elezioni amministrative 2016. E quelle di Napoli, come quelle di altri grossi centri quali Roma, Milano, presentano una forte caratterizzazione di test sul “peso politico” e sulla “tenuta” dei maggiori partiti o schieramenti politici impegnati nel Sistema Italia. Quindi ben altro che “elezioni locali”.

Nel nostro presente report, in una linea di continuità con il nostro precedente del 28 febbraio ([1]) , proviamo ad esaminarne circostanze, aspettative, presupposti partendo dalla periferia, dalla nostra periferia di Napoli Est, con l’occhio agli accadimenti politici o pseudo-politici nazionali.

Elezioni “locali” con problematiche diverse per ciascun Comune, certamente. Ma tutte accomunate da una unica fondamentale esigenza: dare alla propria Città una Amministrazione ed un Sindaco capaci di risolvere i mille problemi, spesso annosi, che ciascun Comune presenta. Allo stesso tempo che siano in grado di predisporre e gestire quei servizi primari di competenza territoriale strettamente istituzionale e di pertinenza comunale. Ben inteso senza perdere di vista il necessario coordinamento con il “vicinato” nonché con la interdipendenza dell’ambito regionale, nazionale e , perché no, europeo.

Un richiamo editoriale e un aggiornamento del nostro Napoli Est in Movimento sulla tematica elettorale amministrativa.

Nel citato nostro report del 28 febbraio u.s. abbiamo cercato una focalizzazione sui preparativi messi in cantiere dalle varie forze politiche, in special modo quelle più longeve, nonché delle varie appendici,  distaccatesi e  venute anch’esse un po’ alla ribalta.

Con il nostro report odierno cercheremo di produrre un ulteriore approfondimento, certamente non esaustivo, ma quantomeno che ci consenta di esporre cause e contingenze sul momento attuale politico-amministrativo della nostra area cittadina, allargandone la nostra “speculazione”.

Formazioni politiche: tema obbligato. Formazioni politiche in continuo cambiamento, involuzione o evoluzione (?), frantumazione, scissione, sparizione dalla scena.

Proveremo, anche in possibili prossimi report nell’intertempo elettorale, a individuarne la reale rappresentazione e consistenza ideologica-programmatica. Tanto in ambito delle possibili evidenti motivazioni, in vista ed in pertinenza delle prossime elezioni “nostrane”: di Napoli e della nostra “VI Municipalità”.  Ben inteso eludendo ogni senso di inferiorità, che non ci appartiene, anche per la caratterizzazione complessa della nostra periferia. Una periferia che sotto vari  aspetti è “centralità” per problematiche socio-culturali-economiche-ambientali-storiche strettamente connaturate ad un panorama locale, ma anche nazionale,  frutto spesso di incomprensioni o di non condivisione di dirigenze o linee politiche. Situazioni legate spesso a voglia di protagonismo e controllo personale di “orticelli” .

Ed ancora casi di “rinato impegno politico” determinati dalla consapevole voglia di interpretare e di coagulare quanti sentano un ruolo di recupero di cittadinanza attiva che blocchi o riduca l’assenteismo diffuso.

Assenteismo, soprattutto, generato da un forte senso di nausea verso quella pseudo-politica dominante e prevaricante, consolidatasi nell’ imperante forte continuità di dominio, frutto di compromessi spregiudicati e di spartizioni di ogni tipo, spesso illegittime.

Tutto strettamente connesso a connubi con lobbie economiche,  spregiudicatamente mirati  al potere per il potere.

Basti vedere come sia congestionato il percorso della Magistratura con tutte le indagini e i provvedimenti da prendere sulla miriade di procedimenti amministrativi, e più spesso addirittura penali. Molti dei quali trovano coinvolti Amministratori pubblici ai vari livelli istituzionali.

Il fenomeno scismatico politico.

Un fenomeno scismatico divenuto piuttosto frequente nell’ultimo ventennio. Un fenomeno di proliferazione di nuovi Partiti o Movimenti politici, grosso modo ascrivibili ai Ceppi storici della destra, della sinistra e del centro, con sfumature spesso personalistiche di Leader  vecchi e nascenti.  Ma allo stesso tempo sono stati registrati  vari movimenti politici di estrazione  dalla  così detta “Società civile” .

Movimenti che hanno aperto uno spiraglio di attivismo politico diverso, non aggressivo, che potesse fornire un ricambio alla stantiva classe politica. Inesperienza, mancata realizzazione – per scelta – di una solida snella struttura organizzativa di coordinamento, la forte crescita di consenso in pochi anni, il timore di fantomatici inquinamenti ha favorito forse incomprensibili “espulsioni” da parte di innominati staff di validi e ormai conosciuti  attivisti, veri punti di riferimento locale, nelle varie zone della città. Tanto solo per rimanere all’ambito territoriale di Napoli.

Lungi da noi la voglia di imbarcarci in una forma sia pur sintetica di “Storia dei Partiti  e movimenti  in Italia negli ultimi venti-trenta anni” .  Lasciamo  che lo facciano i bravi storici di cui l’Italia dispone in tempi opportuni.

Anche Il nostro presente report, vuole essere un flash decisamente a campo limitato, quello pertinente al nostro territorio di Napoli est, con tutti i limiti legati alla caratterizzazione di estemporaneità, vistosamente  e pregiudizialmente presente negli ambienti locali. Ambienti locali che, in periodo elettorale, si affaccendano  affannosamente ad occuparsi … di  ( e avrei voluto scrivere con piacere “di Politica” )  … di non so cosa, ovvero di come essere contro, contro tutti e contro chicche sia.

Fatti, pregiudizi, mentalità, presupposti che la fanno da padrone e … non si vedono risultati plausibili e compatibili con la necessaria rinascita di un territorio deturpato e svilito fino all’inverosimile.

Ed è così che non si vedono spiragli di possibile ripresa socio-economica e culturale per un “popolo” quasi rassegnato, sfiduciato, prostrato, che, al meglio, si limita a disertare consapevolmente o inconsciamente  le urne o a non votare,  sfiduciato com’è. Basti vedere l’elevato numero di schede bianche e nulle, nonché l’alto numero di non votanti nelle 96 sezioni elettorali di Barra, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli.

Vogliamo fargliene una colpa? Onestamente, credo proprio di no

Nove aprile, ufficialmente, comunque, si parte verso il 5 giugno.

E, ovviamente, il Gruppo politico di maggioranza governativa, il PD, derivato dall’antenato P.C.I. con la sua consolidata struttura, ben radicata nell’area di Napoli Est,  è la prima a partire, in totale sincronismo con il “Comunicato” del Viminale.

9 aprile il comunicato governativo, nove aprile il “manifesto dell’apertura della campagna elettorale del P.D. napoletano” , ed in particolare di Napoli est con una manifestazione locale: l’apertura-inaugurazione del Comitato elettorale per il Partito Democratico,  da parte di Salvatore Madonna, Consigliere uscente e ricandidatosi per le Amministrative del Comune di Napoli 2016.

Un tempismo quello del detto candidato pari ai tempismi dei tempi andati dei vecchi militanti del PCI,  caratterizzati da una consapevolezza politica che pur nella contrapposizione ideologica con altri militanti di altri vecchi partiti erano mirati ad un confronto sostanzioso di programmazione, di realismo strategico finalizzato al raggiungimento di un migliore “quartiere”  nell’ambito di una politica globale amministrativa comunale  ed oltre.

Vecchie reminiscenze di tempi ormai lontani quelli della prima “Circoscrizione elettiva” per Barra, ma analogamente per Ponticelli e per San Giovanni a Teduccio.  Tempi passati con “parlamentini locali”  contrassegnati da obiettive difficoltà di un decentramento amministrativo fittizio. Quella prima “Circoscrizione elettiva”  con l’improvviso peso del  terremoto dell’ 80.  Quanta impegnativa dedizione di tempo e di pensiero in un’ appassionata partecipazione e contrapposizione di forze politiche locali tanto differenti da quelle attuali.

Ora ci tocca annotare ben diversa attività dei Partiti politici rappresentati localmente. Attività di apertura di “Comitati elettorali” di candidati con una tempestività da record. Nove aprile la comunicazione della fissazione delle elezioni. Nove aprile ore 10:30 inaugurazione del Comitato elettorale di un candidato del PD al Consiglio Comunale di Napoli alla presenza di “personalità varie” . Una rapidità organizzativa anche di annuncio a mezzo vistosi manifesti attaccati massivamente su facciate di civici stabili e sui tabelloni delle affissioni comunali, senza alcun riguardo delle proprietà private, del residuo privato decoro urbano, degli affissi pubblicitari di privati affidati alla “pubblica affissione” .  Tutto a tempo di record … da far presagire che ci sarà altrettanta rapidità e solerte interesse alla pubblica amministrazione.

Le premesse non sono certamente delle migliori.

[1] ) http://www.napoliestinmovimento.it/verso-le-elezioni-comunali-del-2016-passando-attraverso-le-primarie-3/

Napoli, 9 aprile 2016 – Gerardo Nigro

 

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