Eco-balle, Terra dei Fuochi e Tumori tra promesse, speranze e realtà.

Il GEcoballe_depositoovernatore della Campania De Luca informa che la Campania parte con le “Eco-balle”. 

La notizia in pieno clima elettorale amministrativo, tra clamori giornalistici e televisivi. I cittadini si augurano che non siano solo  “echi” di “balle”.

Cerchiamo di capirci tra i possibili equivoci che possono derivarci dal diverso significato italico della parola  “balla”.  E dal dizionario ricaviamo :

  • balla: grosso involto ricoperto di tela o altro legato in qualsiasi modo / La merce stessa così avvolta per essere trasportata” (balla di canapa, di cenci, di carta, di fieno, di monnezza, ecc.).
  • balla: frottola, fandonia, sciocchezza, panzana” (non raccontarmi balle! Questa è una balla! Secondo me son tutte balle), (napoletano: ‘na palla !).
  • balla: –da Treccani, raro, e per lo più spregiativo: essere , andare , mettersi, stare, trovarsi di balla con qualcuno, d’accordo, in combutta” . (Es.: “ avrò tutti i difetti di questo mondo: ma non avrò mai quello di star di balla e di reggere il sacco alla gente disonesta!  – (Collodi).

E nell’immediato, in questi due giorni,  di “balle”  ne abbiamo viste e sentite in tutte le possibili accezioni linguistiche.

Ciò premesso partiamo da vicino: dal 31 maggio c.a.

Da ieri, 31 maggio, alle ore 11:30’ a Giugliano è cominciata la operazione di rimozione delle “eco-balle” .

Lo so, lo sappiamo tutti,  che in Campania in questi ultimi 15-20 anni di  eco-balle le varie Amministrazioni comunali – soprattutto di Napoli, di Salerno e Caserta – ne hanno assemblate e stoccate molte migliaia, un po’ dovunque.

Contestazioni, marce, proteste, dimostrazioni di dissenso, interventi di Esercito e Forze dell’Ordine ne abbiamo visti tanti e abbiamo tutto nel nostro ricordo ed in tanti ce ne portiamo anche il danno fisiologico individuale e/o familiare.

Bisognava pur cominciare da un qualche sito di stoccaggio. Il Governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca avrà pur fatto una sua valutazione ed analisi dello statu-quo ed ha preso la sua decisione: “Partiamo da Giugliano…Un evento storico e sarà la più gigantesca opera di bonifica mai realizzata… con legalità e contro la camorra” .

E giù le immagini televisive e le foto sui rotocalchi e sui telematici della massiccia  spianata piramidale con le balle di rifiuti accatastate e ricoperte dal telo nero riposte lì   nel “Sito di stoccaggio di Taverna del Re” sin dall’anno 2000 .

Ed ora siamo al 2016. E il Governatore, forte delle gare di appalto specifiche ed aggiudicate il 15 aprile,  con una solerzia  mai vista nei “politici” di un paio di ventenni, ha dato il via alla rimozione.  Cinque lotti su otto aggiudicati per oltre cinque tonnellate di “monnezza” purtroppo indifferenziata. Ne rimane ancora  per 195 mila tonnellate.  Tutta , pari a 200 mila, da porta via in un arco temporale di  18 mesi.  Monnezza che dovrà andare fuori d’Italia. Non si sa dove: Spagna, Portogallo, Romania… dove  hanno inceneritori frazionati … Non ci sono i “via libera di autorizzazione”, che dipendono dai necessari  documenti accompagnatori con la certificazione della composizione delle balle. Mancano le analisi! Sic!

Tutta l’operazione sarà possibile” – assicurano i politici di Regione e di Governo: ci sono i soldi ed è quel che conta.  C’è il danaro per uno stanziamento da parte governativa di 450 milioni d Euro.   E ci sono anche le imprese specifiche all’uopo.

Scusateci se le nostre perplessità su tutta l’operazione ci creano notevole ambascia. Chi vivrà, vedrà.

Ripetiamo: c’è  l’operazione dallo stanziamento da parte del governo di 450 milioni di euro,  di cui  100 milioni  a vista  già per il 2016 ed i rimanenti 350 milioni  a  seguire .  Basta per essere sicuri che tutto vada bene in porto per la nostra Campania?

Ed esulta  Vincenzo De Luca: “Cancelleremo la Terra dei Fuochi” .

E potrebbe averne ben donde, sol che riflettiamo sullo scempio del territorio e della nostra vita a cui abbiamo assistito e sopportato  in questi venti-trent’anni.  Basti pensare ai danni patologici su vari organi vitali  di campani di ogni età e sesso, ai record territoriali di morti causate da tumori,  spesso in interi nuclei familiari.

E poi i danni all’economia,  all’agricoltura,  agli allevamenti, alla immagine turistica  e quant’altro.

Ma ci assicura il nostro Governatore regionale: Comincia oggi la cancellazione della <Terra dei fuochi>. La Campania sarà la terra dei fiori, del lavoro, dell’operosità. Riusciremo a recuperare i ritardi anche sul fronte della prevenzione e dell’emergenza incendi,  grazie all’acquisto di nuovi mezzi in grado di spegnere i roghi in pochi minuti”.

Cari concittadini, siamo dei fortunati miracolati  ad aver cotanto leader  politico,  deciso e determinato  nella sua programmazione . E se il buongiorno si vede dal mattino bisogna pur pensare che anche il … seguito sarà buono.

E ci ripetiamo, non considerateci noiosi, per piacere: “Scusateci se le nostre perplessità su tutta l’operazione ci crea  notevole ambascia”.  Ed aggiungiamo: “Non siamo pessimisti per formazione, avvezzi come siamo a quantizzare la realtà delle cose, della natura e della vita, nonché delle capacità delle relative produttività.  E se le potenzialità degli insiemi sono variegatamente insufficienti,  la logica ci porta razionalmente a non intravedere orizzonti migliori, ben inteso senza prevaricare altrui legittime  visuali diverse: “Chi si accontenta, goda” .  E concludiamo: “Chi vivrà, vedrà ”.  Alla prossima.

Napoli, 1 giugno 2016  –  Gerardo Nigro

 

 

 

 

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