Elezioni 2018: ormai alle urne.

I 17 Candidati a Ministri dal Movimento 5 Stelle per il 2018 – Roma 1 marzo 2018

Chiusura romana della campagna elettorale: da Piazza del Popolo,   tripudio a “Cinque stelle”  in stile country – streaming.

Venerdì 2 marzo 2018, ormai sera.

Fa freddo sull’intero territorio nazionale, abbondantemente coperto di neve, dove più e dove meno.  E con il freddo le “campagne elettorali” ne risentono. Gli elettori, già ormai poco inclini alle partecipazioni di massa ai comizi elettorali, disertano la partecipazione alle pubbliche assemblee, che, in altri tempi,  avevano il loro fascino e stimolavano gli ambienti e le piazze cittadine, nei piccoli borghi come nelle grandi città.

E’ anche vero che nei decenni andati –  diciamo dagli anni cinquantacinque al novantacinque /duemila  –  c’era una diversa partecipazione di popolo ai comizi elettorali. E’ andata gradualmente scemando, salvo eccezioni ben caratterizzate, e il fenomeno è materia di studio dei più attenti storici, sociologi e politologi internazionali.

Non a caso i pochi incontri locali promossi da candidati di vari schieramenti in lizza nella presente competizione elettorale si son tenuti al chiuso di qualche associazione o presso qualche cittadino ospitale. Ben inteso incontri di pochi adepti da sollecitare a forme di passa parola amichevole o parentale al fine di conquistare qualche voto all’ ammasso non essendoci più la scelta preferenziale di lista e candidato.

Tutto sommato anche sul territorio di Napoli-Est,  il mese di febbraio è stato piuttosto scialbo per incontri politici;  anche per quelli occasionali “porta a porta” in auge nelle tornate elettorali decorse.  Eppure sono presenti ben 16 liste in concorrenza elettorale antagonista, con candidati all’uninominale ed alla plurinominale, sia per la Camera che per il Senato.

Tanti i candidati, spesso ignoti al “volgo elettorale territoriale” e tutti piovuti dall’alto dalle manipolazioni cervellotiche delle “segreterie elettoralistiche (?)” di… vertice, spesso del tutto sconosciuti sull’area territoriale di Napoli-est.  Tutti catapultati dalle “segreterie di partito” . Ci sono ancora?

Candidati uni-nonominali e listini con ordine preferenziale imposto … “ex legis !” e da vigente sistema “mattarellum” .

D’altronde la caratterizzazione territoriale per le scelte dei candidati è surclassata ed oscurata dalla importanza ascritta alla rilevante influenza delle “sceneggiate elettorali-politiche” o dagli “approfondimenti socio-politici” televisivi a getto continuo sulle trasmissioni nazionali e regionali.

Risulta così indubbio il rilevante valore sostitutivo  informativo e determinante della televisione sul “popolo sovrano”.

Passione politica, interesse partitico, impegno in favore di candidati stimati da sostenere?  Noia e sfiducia?  Il responso delle urne e la partecipazione al voto (in tempi recenti scesa all’inverosimile) saranno i complessi rilevatori a-posteriori del fenomeno.

Ma tant’è.

Ci sono ancora ambienti politici che non disdegnano tenere in  piazza il proprio “Comizio”, magari quello conclusivo di fine campagna elettorale.

E’ il caso della manifestazione romana del “Movimento 5 Stelle”.

I “penta stellati”  l’hanno tenuta questa sera dalle 18ʰ alle 20ʰ30’ a Roma in Piazza del Popolo, trasmessa in diretta streaming dagli organizzatori.

Una manifestazione che ha portato da varie parti d’Italia molti cittadini sostenitori nella storica piazza romana, ad offrire la propria calorosa partecipazione, vicinanza e testimonianza agli oratori e leader del Movimento. Come ai vecchi tempi. Con una calda esternazione di una vicinanza di intenti e di univoca volontà di cambiamento. A provarlo anche quella macchina partita dal potentino e quella dalla costa calabrese, entrambe, sfidando le pessime condizioni stradali e del clima,  arrivate a Roma – Piazza del popolo, in tempo per essere presenti, con tutto il proprio fascino, espressione di una sintonia di sentimenti.

Anche questo un vecchio rituale, che va sparendo per la maggior parte delle forze politiche “residuate”. Un fascino da vecchi amori e credi politici sempre più rarefatti.

La gran parte degli Italiani, quella più attenta alla documentazione politica contemporanea e contingente, ormai si serve delle tecnologie, del computer e  dei collegamenti in streaming.  Cosa che ho fatto anche io, anche perché costretto alla ferma coatta  in casa da limitazioni … sanitarie chirurgiche. Certo mi è mancato il fascino dell’essere presente in piazza come nei miei tempi passati: quelli dei salti a Roma e più frequenti a Napoli , in  Piazza Plebiscito, Piazza Castello, Piazza Mercato con le grandi adunate napoletane ad ascoltare Nenni, Togliatti, De Gasperi,  Del Croix,  Covelli, Romualdi, Almirante. Tutto il ventaglio politico dell’epoca, con le grandi qualità oratorie  e di proposta politica, pregne di etica e di razionalità complessa, in prospettiva di una rinascita dell’Italia, di sviluppi economici, di conquiste sociali, ancor di là da realizzare sin dall’ormai lontano 1945-46 .

Ed eccoci ad oggi, in casa, ad ora. Al

 “Comizio romano country –  streaming di chiusura” del  Movimento cinque stelle con Luigi Di Maio Presidente.

In casa a Napoli, ma con vista su Piazza del Popolo –Roma.

E’ il 2 marzo. In piazza fa freddo perla corrente ondata di freddo rigido e per le nevicate . Siamo agli sgoccioli del tempo utile per la campagna elettorale per le “Politiche 2018”.

Il “Movimento 5 stelle”  ha già vivacizzato la propria campagna elettorale nei mesi precedenti sull’intero territorio nazionale con i “tour” dei suoi due rappresentanti più “noti”: Luigi Di Maio  e Alessandro Di Battista.  Ma pensa, vuole e realizza la “ciliegina sulla torta” : la chiusura della campagna elettorale come da tradizione italica : la chiusura a Piazza del Popolo.

Ed eccoli i gladiatori penta stellati alle ore 19, riscaldati dal calore umano dei sostenitori ivi giunti numerosi, nel tripudio di bandiere. Sul palco loro: i “leaders” Di Maio e Di Battista, in buona compagnia , insieme alle parlamentari e senatrici romane (Roberta Lombardi, Paola Taverna,) a Roberto Fico e a Davide Casaleggio.

Essenzialmente due gli interventi: quello di Di Battista e quello politico di Di Maio. Interventi tutti accolti da una platea entusiasta e plaudente.  Si respira aria di vittoria …. E nell’applauso generale salgono sul palco i  “17 ministri a 5 Stelle”Val la pena curiosare sulle caratteristiche Socio-culturai-politiche dei 17 proposti”  

Sul palco è un tripudio di gioia e di consenso, mentre arriva immancabile sul palco il  … fondatore, l’artefice primo del Movimento : Beppe Grillo.

Finisce qui il nostro report , come derivatoci dal lungo collegamento streaming. Arrivederci al …dopo voto.

Gerardo Nigro .

 

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