Elezioni politiche 2018 a Napoli Est – I.P.

4 Marzo 2018 – Le  elezioni politiche: prospettive normative nella VI Municipalità di Napoli  “Barra – Ponticelli – San Giovanni a Teduccio”.

Napoliestinmovimento_headerCambio del sistema elettorale. Vecchi e nuovi problemi territoriali nelle aspettative dei residenti. Aspettative velate da consolidata sfiducia verso la vecchia politica con uno sguardo diffidente al nuovo che avanza?

  •  Prima parte – Ordinamento legislativo elettorale sul territorio.

3 febbraio 2018: siamo a 28 giorni da Domenica 4 marzo 2018, giorno in cui si voterà in tutta Italia e presso le delegazioni estere per il rinnovo di entrambi i rami del Parlamento italiano.

Saranno eletti 630 Deputati alla Camera e 315 Senatori al Senato, con il nuovo criterio stabilito con la nuova Legge nota con il nome “ Rosatellum”. Tale Legge  prevede un sistema misto proporzionale (uninominale) e maggioritario (proporzionale),  collegati ai fini del raggiungimento dei posti complessivi spettanti al Collegio per ciascuna dei due rami parlamentari.

Il settore “Uninominale” per ogni collegio consente alle “coalizioni” o ai singoli “partiti” in lizza di candidare un unico candidato (una sola persona)  e il candidato che prende più voti nell’intero collegio tra le varie singole persone, candidate tra gli schieramenti o i singoli partiti in lizza, ottiene il seggio.

Il settore “proporzionale” prende in esame le risultanze della parte così detta “proporzionale” , riservata all’intero collegio, per dividerne il quoziente seggi attribuito all’intero collegio al fine di assegnarne i seggi disponibili, dividendoli  in modo proporzionale ai voti presi dalle coalizioni o dai singoli partiti in lizza.

Con tale sistema un terzo dei seggi tra Camera e Senato sarà eletto in confronti diretti nei collegi uninominali. I restanti due terzi saranno eletti con sistema proporzionale.

Se ne desume la complessità degli spogli e delle sommatorie di voti e seggi da attribuire in sede di assemblaggio delle risultanze trasmesse dalle singole sezioni elettorali cittadine ai relativi centri di raccolta, per assegnarne la pertinente elezione.

Le operazioni di voto presso i singoli Seggi elettorali locali si svolgeranno solo domenica 4 marzo dalle ore 8:00 alle 23:00 .

Diritto al voto dei cittadini per Camera e Senato.

 Com’è noto il diritto di voto è esercitato con barriera di età diversa per le due votazioni.

Per la Camera dei Deputati  votano i Cittadini  maggiorenni a partire dai 18 anni compiuti alla data del 4 marzo 2018.

Per il Senato votano i Cittadini  maggiorenni a partire dai 25 anni compiuti alla data del 4 marzo 2018 .

Sette anni di differenza che in diversi ambienti politici vengono ritenuti responsabili delle  differenti risultanti percentuali di rappresentanza partitica o di “schieramento”nei due rami istituzionali. Differenza  che spesso, negli ultimi tempi, ha determinato la non omogeneità di possibili “maggioranze di governo”.

Ma tant’è.  Personalmente si ha motivo di ritenere che la “buona politica” sia quella che contempli provvedimenti legislativi capaci di tenere in ottimale equilibrio le necessità socio-vitali di tutte le componenti socio-economiche e culturali dell’intera Nazione. Tanto indipendentemente dalle età degli elettori. 

Senato e Camera dei Deputati: gli ambiti territoriali. Napoli Est

Tra Senato e Camera si nota diversità degli ambiti territoriali e di popolazione votante, che risultano più ampi per la Camera. Ambiti territoriali che con le nuove disposizioni legislative hanno avuto anche nuovi accomodamenti.

Qui di seguito riportiamo quelli pertinenti l’area di Napoli Est, e quindi riguardante essenzialmente i quartieri di Barra, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli . “Vecchi Quartieri” .

Camera deputati .

A Napoli unitamente al proprio territorio della “città metropolitana” è pertinente la  Circoscrizione Campania 1 , che comprende i territori dei collegi uninominali Senato 1993 Campania 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 e corrisponde all’intero territorio della città metropolitana di Napoli.

La popolazione rilevata dal censimento 2011 assegna alla circoscrizione Campania 1 trentadue seggi; dodici di questi sono assegnati in altrettanti collegi uninominali (il numero è il medesimo dei collegi Senato 1993).

Nei tre collegi plurinominali in cui è ripartita la circoscrizione sono attribuiti venti seggi con metodo proporzionale.

In particolare “Napoli Est” trova collocazione nel

Collegio uninominale Campania ‐ 07 – Napoli ‐ San Carlo all’Arena – Circoscrizioni del comune di Napoli,  comprendente : Arenella, Barra, Miano, Piscinola, Poggioreale, Ponticelli, San Carlo Arena, San Giovanni a TeduccioSan Pietro A Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria, Vomero, Zona Industriale.

Senato.

Dei 12 collegi uninominali della circoscrizione Campania 1,  quattro sono relativi all’intero territorio del comune di Napoli. In particolare“Napoli Est” trova collocazione nel Collegio Campania 1‐06 ‐ Napoli – Ponticelli corrispondente all’omonimo

Colleggio  Senato n. 4 –  che comprende i quartieri orientali di  Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio, Zona industriale, Poggioreale e Vicaria e quelli settentrionali di Scampia, Secondigliano e San Pietro a Patierno.

I fac-simile sintetici delle schede  sia per la “Camera” che per il “Senato” sono riportati nella apposita pubblicazione elaborata  dal  “ServizioStudi – Camera dei Deputati – Manuale elettorale – Norme per le elezioni politiche  – Gennaio 2018”.

Si rileva che la scheda presenta delle apposite aree separate ed indipendenti  destinate a ciascun “singolo partito” (lista) o a “coalizioni di partiti”.  Tanto perché i “Partiti politici”possono partecipare alle elezioni in forma singola o riuniti in coalizione .

Nella parte alta, in testa al riquadro del “Singolo” o della “Coalizione” trovasi un riquadro rettangolare con unico nome, che è quello del candidato scelto da ogni coalizione o dal  partito singolo, per il  collegio uninominale, cui la scheda appartiene e che verrà consegnata all’elettore ivi residente.

Ad di sotto del detto riquadro sono poste varie caselle contenenti uno o più simboli dei “partiti” che supportano il candidato, nonché altre caselle contenenti da due a quattro nomi con alternanza di genere pertinenti al Partito a alle Liste coalizzate che supportano il candidato uninominale. Tali nomi (da 2 a 4) sono i concorrenti alla lista a quota “collegio proporzionale” .

Come si vota? 
Sulla scheda elettorale si possono fare al massimo due segni: uno per barrare il nome del candidato al collegio uninominale  preferito e un secondo segno per scegliere una delle liste che lo appoggiano. Ovviamente tale marcatura (due segni) va fatta  nella stessa area prescelta in quanto la scelta del candidato (votato con la specifica marcatura) non può appartenere ad una coalizione o partito diversi da quello del candidato prescelto. Praticamente candidato all’uninominale e uno dei partiti della coalizione supportante lo tesso candidato. Non può esserci voto disgiunto. Una scelta non conforme determina la nullità della scheda.

Va notato che i nomi (da 2 a quattro) per la parte proporzionale non vanno contrassegnati da alcun segno, essendo stati posizionati per autonoma scelta del singolo partito in ordine preferenziale per l’assegnazione proporzionale.

Attenzione quindi a non mettere segnature o marcature non previste, pena la nullità della scheda.

E’ possibile marcare un singolo partito della parte proporzionale. Il voto cosi espresso viene automaticamente esteso anche al candidato sostenuto da quel partito al collegio uninominale.

Qualora venisse barrata soltanto la casella del candidato uninominale, la procedura prevede l’accumulo di tali voti da distribuire fra le liste che appoggiano il candidato uninominale, in proporzione alle preferenze ricevute dalle liste stesse. Quindi se una delle liste che formano la coalizione ha ricevuto il 20 per cento dei voti, riceverà anche il 20 per cento dei voti di chi non ha votato esplicitamente per nessuna lista di quella coalizione ma solo per il candidato uninominale relativo.

Cosa succede una volta votato?
“Scegliendo un candidato alla uninominale – o anche solo una delle liste che lo appoggiano -, quel candidato riceverà quindi un voto all’interno di quel collegio. Al termine dello scrutinio, il candidato che ha ricevuto anche solo un voto più dei suoi avversari sarà eletto.

Se insieme al candidato viene barrata anche la casella di una delle liste proporzionali che lo appoggiano, quella lista allora riceverà un voto (altrimenti vale il calcolo di distribuzione detto sopra). Su base nazionale, grossomodo, ogni lista eleggerà un numero di parlamentari proporzionale ai voti che ha ottenuto,  [1]  ma come questi eletti saranno divisi nei collegi è materia complessa. I candidati della lista proporzionale saranno eletti nell’ordine in cui compaiono sulla scheda. La legge permette le candidature multiple: si potrà essere candidati in un seggio uninominale e in un massimo di cinque collegi proporzionali. In caso di elezione in più collegi il candidato si ritiene eletto nel collegio uninominale, oppure nel collegio proporzionale dove la sua lista ha ottenuto la percentuale minore di voti.”-

Semplice? Chiaro?…

Riassumendo
Si riceve una sola scheda per la Camera e una sola scheda per il Senato.

– Si può votare facendo un solo segno, oppure due, basta che entrambi i segni siano fatti nell’area della scheda che spetta a un’unica coalizione o ad un “Partito” che … corre da solo..

– È possibile votare un candidato all’uninominale e, con un secondo segno, scegliere una delle liste che lo appoggiano.

– Si può scegliere anche solo il candidato all’uninominale o solo una delle liste, ma il voto sarà comunque “trascinato” rispettivamente anche sulle liste o sul candidato.

– Non si può votare una lista diversa da quelle che appoggiano il candidato che abbiamo scelto.

Quindi, se volete votare una coalizione ma non vi piace il candidato che la coalizione ha presentato nel vostro collegio uninominale, l’unico modo che avete per non votarlo è rinunciare e votare un’altra coalizione.

Viceversa, se avete deciso di votare per un candidato ma non vi piace uno dei partiti che lo appoggiano, l’unico modo che avete per essere sicuri che il vostro voto non finisca a quel partito è fare due croci, esprimendo anche una scelta per un partito che non sia quello. Attenzione: deve essere parte della stessa coalizione, altrimenti il vostro voto sarà annullato (l’abbiamo già detto?). Infine, non si possono esprimere preferenze sui singoli candidati della lista proporzionale.

Soglie di sbarramento. Si fa riferimento alle risultanze nazionali.

Per la Camera , per eleggere candidati nel proporzionale, una lista deve infatti ottenere almeno il 3%  dei voti su base nazionale.

Per il Senato, pur non raggiungendo il 3% dei voti su base nazionale, è sufficiente aver ottenuto  il 20% dei voti in una sola regione azionale.

Diversamente si procede per le “Coalizioni”. La soglia per le coalizioni è fissata al 10 per cento dei voti  e con la condizione che almeno una delle liste della Coalizione  che la compongono raggiunga il 3% a livello nazionale.  Per la lista che fa parte di una coalizione  che non ottenga il 3%  a livello nazionale, non elegge nessun parlamentare, ma , se ottiene oltre l’uno per cento, i voti che ha raccolto vengono distribuiti tra i suoi alleati.
Semplice?   Ci fermiamo qui .

Provvederemo  a giorni alla pubblicazione della nostra  “SECONDA PARTE” ,  in corso di elaborazione e di avere conferma delle varie candidature depositate .

NOTA A MARGINE –   [1]

http://www.napolitoday.it/politica/movimento-cinque-stelle-liste-candidati-elezioni-2018.html

3 febbraio 2018 – Gerardo Nigro 

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