In morte dell’Amico Rosario Pagano.

Sede del Giudice di Pace di Barra
Sede del Giudice di Pace di Barra

A Napoli Est commoventi commemorazioni a ricordo della morte dell’Avvocato Rosario Pagano.  

28.06.2016 – ore 12 presso la Sede del Giudice di Pace di Barra – Napoli, Via della Villa Romana,  organizzata dagli Avvocati dell’Associazione De Nicola di Barra in collaborazione con il Giudice di Pace Avv. Nicola D’Antonio,  la cerimonia commemorativa a ricordo dell’ Avvocato Rosario Pagano, trentanovenne professionista,  operante presso la struttura forense di Barra.

La manifestazione era stata annunziata il pomeriggio del 27 giugno nella Parrocchia dell’Immacolata in San Giovanni a Teduccio  a conclusione della Messa funebre celebrata dal Parroco Don Gaetano Romano, che l’aveva officiata proprio per il giovane professionista Rosario Pagano,  deceduto appunto il 26 a seguito di un male che ne aveva stroncato molto prematuramente ed in tempi veloci l’esistenza, strappandolo all’affetto della moglie Dott. sa Anna Esposito, ai tre figli in tenera età (7 anni – 5 anni – un mese), ai familiari, agli amici ed ai tanti cittadini del circondario, che avevano beneficiato della di lui cordialità e preparazione professionale.

La presenza massiva di tanti avvocati , di comuni cittadini oltre che di amici e parenti,  nella Chiesa e fuori al sagrato per la messa funebre era stata  la prova tangibile dell’affetto e della stima riposta in Rosario Pagano.

Non sembri strano che ne parliamo noi di “Napoliestinmovimento.it”. Non riportiamo necrologi . Fedeli ai nostri ideali-guida redazionali del presente a-periodico.  Dedichiamo spesso report a fatti negativi  di cattivo costume, di violenze e prevaricazioni di vario genere,  auspicando ricerca di cambio di stile di vita. Dedichiamo altrettanto spesso report che possano richiamare i cittadini ed i politici di turno su carenze territoriali e necessità di intraprendere iniziative che possano andare in direzione della migliore fruizione di bene comuni primari ed accessori.

Pochi sono stati i nostri report di fatti, di opere, di gesti che abbiano avuto caratterizzazione positiva in valore assoluto e soprattutto etico.  Constatiamo purtroppo un crescente svilimento del tessuto umano e territoriale socio-economico. Basti sfogliare i quotidiani o ascoltare i telegiornali regionali per trovare costanti tracce di tante deleterie negatività.

E se ci capita di imbatterci in persone che si distinguono fulgidamente da tale citato e ricordato grigiore e malcostume, non possiamo esimerci da metterne in chiaro le gesta, le performances, la quotidiana operatività, ancor più lodevole per il duro ed ostico ambiente, che ne condiziona pericolosamente l’operare.

Un report ora che diventa necessariamente personale, il mio report.

Ecco perché, alla notizia della morte – per me improvvisa – di Rosario ,  sono rientrato a Napoli per trovarmi in tempo all’ultimo, quanto estremo, saluto in chiesa, ai funerali di una persona da me  conosciuta e riconosciuta degna della stima che ampiamente meritava.

Avevo conosciuto Rosario nell’agosto 2005. Era già laureato in legge ed esercitava la sua attività professionale. Mi era stato presentato  dalla mia collega  (giovane farmacista) Anna Esposito,  sua fidanzata,  che avevo scelto per una collaborazione professionale, durata un quinquennio, praticamente fino alla conclusione della mia attività di farmacista nella zona est di Napoli.

Avevo presenziato al loro matrimonio , di Rosario e di Anna.  Una coppia impegnata nelle pur diverse professioni, ma accomunate dal campo applicativo : la persona umana così bisognevole  di assistenza al corpo quanto alla psiche, così pesantemente aggredita dal turbinio aggressivo e nocivo di una Società spesso sconsideratamente priva di antica eticità.

Ne è trascorso di tempo … Neanche tanto: siamo a fine giugno2016 e Rosario ad appena 39 anni rimane stroncato da un male terribile.

La Messa funebre, il ricordo del Sacerdote che rammenta il percorso di vita del suo parrocchiano. Invita ad avere fede sulla Resurrezione dei corpi , come dalle Sacre scritture. La fede come risanatrice delle ferite che il defunto Rosario lascia alla famiglia, agli amici, ai tanti colleghi avvocati presenti. La commozione è tanta e spiega tutta la stima riposta in Rosario.

E siamo al 28 giugno 2016 , in via della Villa Romana, al Palazzo della Giustizia di Barra – Sezione Giudice di Pace della zona Napoli Est .

Una sede in cui il nostro concittadino ed amico ha svolto quotidianamente la sua professione di Avvocato, nel rispetto e l’ossequio alle Leggi e ad i principî deontologici che erano parte caratterizzante della sua personalità. Una sede che l’aveva visto attivo operatore già prima di aprile 2014, mese in cui la sede di Barra fu chiusa  in forza di una iniqua Legge e  allocata presso la Caserma Garibaldi in Via Foria, a Napoli.

E’ appena il caso che molto forte fu la protesta degli Avvocati e di parte della cittadinanza di Barra – San Giovanni – Ponticelli . Il danno dello spostamento di Sede determinava disagi, congestione, rallentamento negli iter esplicativi dei contenziosi e anche il nostro Rosario fu tra i più solerti ad attivarsi per il ritorno a Barra della Sede. E la determinazione nelle pressioni ed istanze ed il coinvolgimento dell’ Ordine degli Avvocati, del locale Gruppo forense ,  del Sindaco di Napoli (De Magistris) ebbe il suo risultato con la decisione senatoriale, in novembre 2014  – sei mesi di lotta – con la riapertura della struttura funzionale di Via della Villa Romana, in Barra.  Basti pensare che presso il “Giudice di pace di Barra” la mole di lavoro annuale , in crescente incremento, ha una utenza di otre 185.000 abitanti (territori competenza la “VI Municipalità” ed il “Comune di San Girgio a Cremano” , con 15.000 processi/anno di media.  E a seguito dell’improvvido trasferimento si registrano ancora deleteri ritardi in quelle cause datate a quel periodo.

Oggi, 28 giugno 2016 , ore 12:00 . In una delle tante aule di Giustizia del “Giudice di Pace” di Via Villa romana, si ritrovano 200 Avvocati (giovani e anziani, donne e uomini) con la rappresentanza del Direttivo della “Associazione Avvocati  Enrico DE Nicola – Napoli-Barra”, i Cancellieri e diversi Giudici di Sezioni oltre all’  Avv. Nicola D’Antonio , cui nel 2003  furono affidate le funzioni di Giudice di Pace dell’Ufficio di Barra, e che ancora regge.  Insieme a loro è presente invitato il Parroco Don Gaetano Romano, per una preghiera corale, un auspicio in assonanza al credo cristiano, una testimonianza di fede e di stima per il giovane Avvocato deceduto. All’intervento del Reverendo, seguono due brevissime testimonianze toccanti di due Avvocati , quindi l’intervento commemorativo dell’ Avv. Nicola D’Antonio, quale Giudice di Pace, titolare dell’Ufficio.

Qui di seguito riteniamo doveroso il riporto integrale dell’intervento, svolto con sofferte sfumature emozionali:

Ero in udienza ieri quando al telefono un collega mi ha comunicato la morte dell’Avv. Rosario Pagano.   Una morte purtroppo annunciata, anche se prematura.  E’ difficile spiegare l’angoscia, la tristezza e la solitudine, e , se mi è consentito, anche il dolore, per una giovane vita spezzata.

Kant diceva: “ L’uomo si trova in una condizione ininterrotta di dolore. E’ la nostra sorte  è tale che nulla in noi è durevole, eccetto il dolore”.

Ho avuto la fortuna di conoscere l’Avv. Rosario Pagano, probabilmente all’inizio della sua breve vita professionale, soltanto nel  2003, quando mi sono state affidate le funzioni di Giudice di Pace presso  questo ufficio.

Ne ho immediatamente apprezzato la vivacità intellettuale, la preparazione giuridica e l’amabilità. Doti certo non comuni in avvocati meno che trentenni. 

Ma non avrei mai immaginato che un giorno tanto vicino sarei stato qui a ricordarlo insieme a voi.

L a chiesa ieri era gremita non soltanto di avvocati, ma di gente comune, che aveva voluto testimoniargli stima ed affetto per l’ultima volta. Ad un professionista che, benché assai giovane, non lesinava solo consigli, ma anche la propria opera professionale, che gratuitamente poneva al servizio di quanti non potevano permettersi un bravo avvocato pronto a soccorrerli.

Un Uomo generoso ed un avvocato intelligente, colto e disponibile. Questa è l’eredità che Rosario Pagano passa ai suoi giovanissimi figli, alla sua  compagna, ai suoi amici.

 L’attento uditorio è attraversato da una forte emozione che certamente rimarrà nei cuori di professionisti pur avvezzi alle contrarietà spesso anche tragiche dello scorrere delle vite umane. Ed in questa commovente atmosfera prova a prendere la parola l’Avv. Luigi Aprea per la “Associazione Avvocati  Enrico De Nicola – Barra” , ma non riesce a contenere lo stato emotivo. Riportiamo comunque il messaggio di cordoglio testualmente:

“ Ciao amico speciale, trascinatore di tutti noi, motivatore  instancabile ed aggregatore. Ci mancheranno il tuo ottimismo, il tuo sorriso ed i tuoi occhi blu. Continueremo ciò che tu hai reso possibile.” 

Chiudiamo il report con il nostro redazionale auspicio.

Che simili pagine di sofferta attività professionale possano  svegliare ed attivare le più sensibili coscienze e le colte menti dei tanti altri buoni concittadini di Napoli Est.

Napoli, 28.06.2016  –     Gerardo Nigro

 

 

 

 

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