In mostra a Napoli alcune tele del Prof. Nicola Iuppariello.

La Mostra retrospettiva al “Complesso monumentale San Severo al Pendino – Napoli  (Via Duomo, 276).

Napoli – Barra, 9 marzo 2019

Per caso abbiamo avuto  notizia di una mostra pittorica postuma del Prof. Nicola Iuppariello, noto concittadino di Barra.

Con piacere ne diamo notizia sul nostro blog.

Personalmente abbiamo conosciuto il Prof. Iuppariello  e  nei tanti incontri casuali  cittadini ci siamo intrattenuti su temi della vita quotidiana territoriale, ma spesso di arte e di pittura in particolare.

Il “Prof” si dilettava con competenza a maneggiare pennelli, colori e tele, producendo dei bei quadri, che spesso esponeva nella vetrina del suo studio fotografico a Barra.

Va anche detto che Barra, il nostro quartiere ad Est di Napoli, annovera diversi concittadini-artisti  dediti ad espressioni pittoriche,  nel corso del 1900 e via oltre a tutt’oggi. Citiamo Salvatore Busiello (Barra 1883 – m. ?) i  Prof. Roberto Viviani, Vittorio Vastarelli, Mario Scarpati  (Incisore),

E non poteva essere diversamente, sol che si pensi al grande Francesco Solimena (1657-1747)figlio d’arte morto nella sua villa di Barra il 5 aprile 1747e sepolto nella locale chiesa di San Domenico e già frequentatore del Re Carlo di Borbone.  

Qui alcuni dati personali di Nicola Iuppariello..

Nativo di Barra (3 ottobre 1917), legato al suo territorio, ne viveva  in modo pacato i momenti e gli avvenimenti, traendone anche ispirazioni artistiche  per le sue tele.

Ha studiato presso l’Istituto di Arte di Napoli, seguendo i corsi di pittura, a completamento dei quali (1939) si lasciò attrarre da vocazione religiosa, entrando nell’ Ordine dei Domenicani. Determinante la scelta per la presenza a Barra del Convento di San Domenico, legato a quello di Sant’Anastasia (Convento-Santuario  di Madonna dell’Arco), presso cui segue i corsi di teologia.

L’arte della pittura rimaneva comunque la sua passione, che lo distraeva dai suoi impegni di studio teologico., al punto che fu indotto  a lasciare la vita conventuale.

 Siamo nel 1943 e gli corre obbligo di prendere parte nelle vicende militari e belliche della “Seconda guerra mondiale”. Successivamente, a guerra terminata, accetta incarico quale insegnante di disegno nella Scuola Media dell’Istituto di Madonna dell’Arco, dove rimarrà fino al 1982. Quindi passerà alla Scuola statale, dove insegnerà fino al 1982.

La vita religiosa e l’attitudine all’insegnamento in sintonia con il carattere pacato  si rispecchiano nella  produzione artistica del Professore “pittore”.

Nel percorso espressivo – artistico si notano prevalenti periodici mutamenti nell’interesse pittorico: quello coloristico – paesaggistico – naturalistico – figuristico, nonché di arte sacra. Quest’ultima presente in vari Isituti religiosi napoletani. Oltre

La Mostra retrospettiva al “Complesso monumentale San Severo al Pendino – Napoli  (Via Duomo, 276).

Gli organizzatori della “Iuppiter.eu” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura ed al Turismo del Comune di Napoli  , si prefiggono con la presente “Mostra retrospettiva”, di  “riscoprire le opere di uno dei pittori della scena napoletana del ‘900, attraverso “tutta la carriera dell’artista: dagli anni ‘50 e ’60, in cui preferì dipingere all’aria aperta studiando le relazioni tra luce e colore; sino agli ultimi ’90, in cui alternò ”impressioni” a personali elaborazioni coloristiche con figurazioni che spesso propongono riflessioni sulle vicende umane.” 

La Mostra rimarrà aperta da Sabato 9 marzo 2019 – ore 17.00 (Inaugurazione) a Martedì 19 marzo (orario 9 – 19.00)

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