Lunedì di Pasqua, le rituali processioni dei “fujenti” in transito per Barra.

Vecchia immagine di fedeli al Santuario di Madonna dell'Arco (Napoli)
Vecchia immagine di fedeli al Santuario di Madonna dell’Arco (Napoli)
 Napoliestinmovimento –   FOLKLORE & RELIGIONE  –  Report di Gerardo Nigro e foto-film di Antonio Petrone.  Napoli 28.03.2016

Un rituale centenario, adeguatosi nel tempo nella caratterizzazione folkloristica esteriore in un misto di “paganità” e  “cristianità”  .

Brevi cenni storici: le “origini” e il presente.

La rituale processione dei fujenti che si svolge in provincia di Napoli ha la sua “location” di riferimento nel “Santuario della Madonna dell’Arco “. Un santuario domenicano alla periferia del Comune di Sant’Anastasia , la cui prima pietra risale al 1593.  A disporre la realizzazione dell’opera fu il Vescovo di Nola, all’epoca  competente territoriale,  insieme a Padre Giovanni Leonardi  da Lucca , dell’<Amministrazione delle elemosine e dei beni temporali ecclesiali>.

Santuario di Madonna dell'Arco
Santuario di Madonna dell’Arco

Il santuario inizialmente tenuto dai Padri Leonardini (Ordine de  Chierici Regolari della Madre di Dio ) passò all’ Ordine dei Frati Predicatori detti anche “Domenicani (Ordo fratrum praedicatorum , sorto agli inizi del XIII secolo  ad opera di Domenico di Guznam da Caleruega  – Vecchia Castiglia – proclamato Santo nel 1234 ) ” , che tuttora ne hanno cura.

La festività liturgica in onore della “Madonna dell’Arco ”,  venerata nel santuario di  Sant’Anastasia,  è fissata al “lunedì di Pasqua” per la tradizione che fa riferimento ad avvenimenti ricadenti appunto in tale giorno.

Infatti :

  • Lunedì è il giorno che segna la storia del Santuario della Madonna dell’Arco.
  • Lunedì di Pasqua è il 6 aprile 1450, giorno in cui si è verificato il primo miracolo, dal quale ha inizio la venerazione popolare della Sacra Immagine.
  • Lunedì di Pasqua è il 21 aprile 1590, giorno in cui alla bestemmiatrice Aurelia del Prete caddero i piedi .

madonna-arco[1]Il “Lunedì in Albis” diventa per i Campani e per i credenti un giorno privilegiato, noto   come “il   giorno   del  grande   pellegrinaggio   popolare”. Il giorno in cui folle di fedeli   accorrono non solo dal circondario, ma anche da lontano, con ogni mezzo, spesso e in maggioranza < a piedi – anche nudi->  al Santuario della Vergine dell’Arco per venerarne la effigie.

Fin qui la religione e la tradizione, che ha visto nel tempo anche il variarsi dell’aspetto partecipativo-organizzativo e diciamo “estrinseco e fideista”. Tra canti, ceri, grandi baldacchini votivi portati a spalla,  fedeli scalzi e in costume bianco ornati da fasce rosse e azzurre , percorrono il tragitto dai propri concentramenti locali fino al Santuario di Madonna dell’Arco.

Lungo il percorso, tali cortei di popolo, attraversano vari comuni o quartieri, incontrando edicole votive della Madonna. Molte di esse sono collocate  <porta a porta>  di “Associazioni di fedeli di M.S.S.dell’Arco”  ,  all’uopo addobbate con drappi e fiori.

E’ qui che fanno tappa i “cortei di fedeli” in transito.

Si fermano per il doveroso “saluto reverente” con bandiere, stendardi, gagliardetti, fanfara bandistica musicale.

Un rito fortemente emotivo in cui “fedeli sensibili” finiscono in preda a crisi mistiche simili a convulsioni, fremiti e sussulti, accompagnati da urla inconsce, scalci e invocazioni di grazia.

Nel tempo all’aspetto religioso-popolare si è anche associata una caratterizzazione “patriottica”. E’ ormai rituale, quanto formale, l’omaggio, l’inchino e la deposizione di una corona di alloro ai monumenti ai caduti che le “processioni” incontrano  sul percorso fino al santuario.

Il quartiere napoletano di Barra è sul percorso obbligato per molte “comitive” dirette a Madonna dell’Arco. E il “rito del saluto” è visibile con notevole frequenza ai tanti cittadini locali presenti.

Il filmato e la foto di un Cittadino barrese.

Abbiamo ricevuto da “facebook”  con notevole tempestività le immagini filmate di una delle “processioni ” odierne  di  <fujenti di Barra>.  Una ripresa amatoriale  realizzata dall’amico concittadino Antonio Petrone,  appassionato cultore e sostenitore della tradizione popolare, folkloristica e culturale del vecchio “Casale della Barra ”.

Una testimonianza filmata che ci è stata messa a disposizione per la pubblicazione su “napoliestinmovimento.it”.

Ne apprezziamo lo spirito e l’intento condiviso di documentazione e testimonianza, che rende completezza al report testuale.

Filmato 1 

Filmato 2

 “Serena Pasqua, sereno Lunedì in Albis

ai lettori e alla Famiglia Petrone, cui sono legato da tempo longevo.

28 marzo 2016 –   Gerardo Nigro

 

 TAG : fujenti,  Madonna dell’Arco , Lunedì in Albis , Domenicani, Giovanni Leonardi, Casale della Barra, VI Municipalità Napoli

 

Un pensiero riguardo “Lunedì di Pasqua, le rituali processioni dei “fujenti” in transito per Barra.

  • 29 Marzo 2016 in 17:56
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    Sono di Barra, nato in Piazza Umberto nel 43,emigrante in Francia dal 59 dove vivo attualmente,ho ancora Amici a Barra,mà non posso dimenticare le mie tradizione,é ne proffitto di Salutare tutti i Barresi Gaetano De felice…..

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