Napoli Est brucia. Manifestazione-convegno

Enzo Morreale ci anticiListener VIGLIENA SCARICOpa alcune ragioni della “manifestazione di venerdì 29 gennaio nella Sala del Consiglio della VI Municipalità” 

La nostra domanda:

 “Ecco: La conosciamo da tempo. Sappiamo del suo attivismo, allorché è stato Consigliere alla Provincia di Napoli. Sappiamo che ha sempre avuto nel suo attivismo politico l’obiettivo puntato sulle varie problematiche dell’ Area Est di Napoli finalizzando il suo impegno ad iniziative che quantomeno limitassero o sanassero danni legati ai trasformismi territoriali innaturali, sconsideratamente portati avanti dalla Pubblica Amministrazione.  Lei non demorde, ed è ancora sulla breccia, anche insieme ai Comitati spontanei, perché si ponga la parola fine alle “morti” dell’area Napoli Est.

Ci anticipi qualcosa sulla “manifestazione di venerdì” .

Enzo Morreale ci dichiara:

“Padre Alex Zanotelli ha più volte evidenziato che l’area napoletana presenta un forte inquinamento ambientale tipico delle grandi aree industriali con tutte le terribili conseguenze connesse. Però la condizione in cui versa il nostro territorio apre una vistosa contraddizione poiché sussistono livelli di disoccupazione molto elevati dovuti anche alla dismissione industriale che inesorabilmente, da anni, ha dispiegato i suoi effetti devastanti. Nell’area orientale dovunque si volga lo sguardo si notano capannoni industriali abbandonati, in disarmo e spesso in precarie condizioni anche nelle strutture murarie portanti.

A Napoli Est (Barra, San Giovanni a Teduccio, Ponticelli, Zona Industriale) non si è ancora provveduto a effettuare la tanto auspicata bonifica dei terreni inquinati, nonostante siano stati definiti gli strumenti legislativi sin dal 1998 (Legge 426/98) .

Poco si è fatto e tantissimo resta ancora da risanare.

Purtroppo nel nostro territorio si continua ad inquinare impunemente, come dimostra l’intervento dell’AG che ha disposto i noti provvedimenti contro la Q8.

Non è possibile che il traffico dei combustibili e i depositi costieri non siano stati costantemente monitorati malgrado si sono verificati più volte incidenti. Non è possibile auspicare unicamente l’intervento dell’AG per affrontare nodi che dovrebbero essere risolti con un sistema di monitoraggio efficiente e su larga scala. Troppe volte nel tempo, abbiamo assistito a fatti che hanno devastato il territorio; in specie continue fughe di gas maleodoranti, sversamenti in mare di liquidi altrettanto puzzolenti. Innumerevoli sono stati gli incidenti sulla linea di costa e lungo l’oleodotto che si snoda attraversando tutta l’area orientale.

Nel 2012 dalle condotte della Centrale termoelettrica di Vigliena furono messe in mare, di notte e ripetutamente, ingenti quantitativi di schiuma inquinata ed inquinante, senza che tale grave comportamento avesse attivato i controlli degli Organismi preposti.

Denunciammo i fatti. Ciò nonostante, nelle ore successive alla nostra segnalazione, tergiversarono sia i “responsabili” dell’Azienda, sia quelli degli Organismi preposti ai controlli. Ne presero atto soltanto quando fornimmo la prova inconfutabile pubblicata dalla Stampa: il fotogramma del punto di sversamento, precisamente quello della Centrale. Inoltre la questione trovò prova confirmatoria nelle “analisi” effettuate dopo alcuni giorni dall’ ARPAC, sostenendo che, tutto sommato, l’inquinamento non era così grave. Sic!?

Resta il fatto che l’area orientale ha sul suo territorio punti molto sensibili, che devono essere controllati. Si tratta di depositi costieri dei carburanti, di area portuale, di centrale termoelettrica, di alvei artificiali: tutti punti sensibili in cui possono essere immesse dolosamente sostanze nocive.

 I controlli devono essere efficaci e devono avvenire anche sulla qualità dell’aria, che  si constata essere frequentemente ammorbata dalle fuoriuscite di sostanze volatili.

Su questi punti dovremmo pretendere le risposte che devono essere date alla nostra comunità. Dovremmo chiedere con altrettanta determinazione che si proceda ad uno screening sanitario di massa, com’è avvenuto in casi analoghi, per conoscere lo stato della salute della cittadinanza così pesantemente esposta da decenni al degrado causato in quello che è diventato un territorio martoriato”. (Enzo Morreale).

L’appuntamento quindi con la cittadinanza è per venerdi.

Noi di www.napoliestinmovimento.it ci saremo.

Napoli, 23 gennaio 2016 –  Gerardo Nigro

Report collegato 22 genn. 2016  –   Napoli Est brucia. No Q8 – Preoccupanti criticità ambientali e salutari a Napoli-Est e non solo.

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NOTA A MARGINE :     VINCENZO (Enzo) MORREALE

Già Consigliere alla Provincia di Napoli  (Consiliature dal 1995 al 2004).

Pubblcazioni:

 

– “Il destino di Napoli Est. Dai progetti di delocalizzazione industriale e riqualificazione ambientale alla costruzione della nuova centrale turbogas di Vigliena”, a cura di Francesco Iannello e Vincenzo Morreale, Napoli 2006, Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia, Palazzo Marigliano.

 – Il destino di Napoli Est. La pianificazione di un disastro: la nuova centrale a turbogas, il nuovo Terminale Contenitori e l’inceneritore (2008 – 288 pagine) . Autori: Ammendola M.; Morreale V.

 ­- Relazione audizione nel 2007 presso il Senato della repubblica 13^ Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali, per trattare il tema relativo all’impatto ambientale della nuova centrale a turbogas di Vigliena. Relatore in rappresentanza del Comitato Civico di san Giovanni a Teduccio presso la Commissione Ambiente del Comune di Napoli e della VI Municipalità.

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  TAG : Napoli Est, VI Municipalità, Napoli brucia, Inquinamento Napoli Est, Inquinamento mare Vigliena, Bonifica aree inquinate, Vincenzo Morreale

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