Napoli Est brucia. No Q8

1Manifestaz Napoli Est Brucia - 2016 01 29

Preoccupanti criticità ambientali e salutari a Napoli-Est e non solo.

I Cittadini si autoconvocano nell’Aula Consiliare della VI Municipalità. Nell’immobilismo della “politica di apparato” le voci della cittadinanza apparentemente minoritaria, ma straordinariamente attenta ai problemi del vivere quotidiano, fra i pericoli dell’incuria, dello sperpero, del malaffare.

La pazienza ha un limite. Quando ripetutamente, e per tempi più o meno lunghi, si reprime il senso di dissenso maturato dal popolo su azioni sconsiderate dannose al territorio in cui si vive, si genera nello stesso popolo, oltre ad un forte malcontento, anche addirittura precarietà vitale alla altrui umana sopravvivenza. Ed è breve il passo successivo: morte che diventa endemica.  E così ci si accorge che il danno è divenuto irreversibile.

Irreversibile? No, una tale “sentenza” è inaccettabile dall’ uomo degno di tale appellativo: “homo, homo sapiens”.

Già “Uomo sapiente…” che si è lasciato ingabbiare nel vortice di una vita sempre più magra, sempre più costrittiva,  come imposta da minoranze saldamente detentrici di “forte potere prevaricante per violenza, per libidine di potere,  per accumulata ricchezza derivatane”.

Già “Uomo sapiente…” che ha appannato quella cultura maturata nel corso della storia dell’uomo, lasciandosi andare verso il baratro, verso l’annullamento del proprio essere.

Ma ecco arrivare quel fremito recondito nell’umano istinto di sopravvivenza, che sveglia le coscienze non ancora del tutto sopite di una minoranza di popolo, come fuoco sotto la cenere.

La misura è colma, ma c’è ancora lo spiraglio di luce. Quello dei “Comitati spontanei”, dei “Gruppi di cittadini attivi”, di “singoli cittadini ancora coscientemente reattivi” pronti a mobilitarsi ancora una volta per non morire, per affermare la propria “umanità razionale”.

Oltre sessant’anni di timidi appelli, di esternazioni di perplessità sulla innoquità di insediamenti industriali chimici e petroliferi nell’area ad Est di Napoli, là dove rigoglioso il “Sebeto” irrorava floride culture commestibili.

Poi appelli più convinti e, più oltre,  timide conversioni… Veloci corrono gli anni, anche quelli degli “appelli”, dei “cortei pacifici”, dei “gazebi informativi”, delle “lettere aperte” e delle pressoché inutili “interrogazioni parlamentari” a dormienti, indolenti o irresponsabili “pubbliche Amministrazioni e Consessi” locali, regionali, nazionali.

Inutili speranze nel veder svilite o annullate decine e decine di vite umane per morte sempre più frequente tra gli abitanti di Napoli Est. Morti di tumore senza distinzione di sesso e di età. Genocidio? Difficile smentirne la catalogazione in termine.

Rebus sic stantibus (Espressione latina entrata nell’uso comune a significare “le cose stanno così e non si presume che la situazione possa cambare). Siamo giunti, insomma, ad una constatazione del persistere di una situazione di spaventosa drammaticità nell’ area “Napoli Est” .

E’ sotto gli occhi di tutti la estesa, profonda e pesante consistenza dei danneggiamenti causati nel tempo sul territorio di Napoli-Est a seguito dei  susseguitisi insediamenti industriali inquinanti, prima tra tutte la Raffineria dei petroli, i vasti depositi di stoccaggio dei combustibili e tant’altro.

Danneggiamenti perpetrati con diabolica continuità, incontrastata, sotto controllo di “poteri forti” con la complicità, dolosamente negletta, di un cinico potere pseudo-politico, impossessatosi della “Pubblica amministrazione” e gestita a proprio uso ed interesse.

Tant’è.

Ed eccoci alla nuova presa di coscienza dei “promotori” della manifestazione programmata per venerdì 29 gennaio

NAPOLI EST BRUCIA # NO Q8”.

“Acqua nera, rifiuti tossici, mare inquinato: fermiamo il disastro ambientale, difendiamo la salute”.

Questi i temi caratterizzanti l’ < Assemlea pubblica > indetta  presso la “Sala Consiliare della VI Municipalità” in San Giovanni a Teduccio, Via Atripalda, n° 1.

Promotori il “Comitato Civico San Giovanni”, la “Coalizione Stop Biocidio”, alcuni attivi cittadini dell’Area Est (Enzo Morreale e Marco Sacco) e tanti gruppi locali e singoli cittadini, che hanno dato la propria adesione.

Anche “ NapoliEstInMovimento.it ” e “ Galeno2000.it ” hanno dato la propria adesione e seguiranno i lavori dell’Assemblea.

Napoli Est, 21 gennaio 2016 –  Per le “Redazioni” delle due testate telematiche: Gerardo Nigro.

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NOTA A MARGINE –  A  memoria postuma: alcuni cronologici riporti eloquenti sulla drammaticità nell’area “Napoli est”,   con riporto di <klik> cliccabile.

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 http://www.diariopartenopeo.it/incendio-deposito-agip-napoli-1985

21 dicembre 1985.  Incendio al deposito Agip di San Giovanni, quattro morti e 150 feriti

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2 ottobre 2008 – Alessandro Chetta – Luca Marconi

Napoli, furto sulla condotta della Q8. Lo scoppio investe palazzina: un morto.

L’incendio alla periferia orientale provocato da un tentativo di furto di greggio, come per la strage del 1985.

 NAPOLI – Una violenta esplosione generata da un tentativo di manomissione delle condutture della Q8 alla periferia orientale, ha sventrato una palazzina con una piccola fabbrica di scarpe e pellame di via Nuova delle Brecce, uccidendo un quarantunenne, Ciro Simeone, travolto dalle macerie nella sua auto parcheggiata davanti allo stabile andato in pezzi. La polizia indaga per capire se anche la vittima possa essere coinvolta nell’effrazione sull’oleodotto della Kuwait Petroleum. Nove i feriti soccorsi.

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http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/2-luglio-2009/i-residenti-napoli-est-viviamo-bomba-gas-800-mila-metri-cubi–1601526104386.shtml

02 luglio 2009 –   Un articolo di Giuseppe Manzo

Residenti di Napoli Est: viviamo su bomba a gas da 800mila metri cubi

La periferia orientale della città attraversata da un oleodotto che parte da Vigliena e arriva a Poggioreale

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http://www.julienews.it/notizia/cronaca/q8-nella-bufera-maxisequestro-da-240mln-di-euro/358481_cronaca_3.html

01/12/2015, 14:58   –  L’accusa: illecito smaltimento dei rifiuti di raffineria

Q8 nella bufera, maxi-sequestro da 240mln – Video

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01-12-2015   JulieNews.it  

Q8 nella bufera, maxi-sequestro da 240mln di euro

NAPOLI – L’Agenzia delle Dogane e la Capitaneria di Porto di Napoli hanno sequestrato beni per un valore di 240 milioni di euro alla Kuwait Petrolium Italia, il colosso della petrolchimica che …

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http://247.libero.it/focus/34269042/30/kuwait-italia-noi-corretti-e-rispettosi-delle-norme/

Kuwait Italia: “noi corretti e rispettosi delle norme”

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http://www.askanews.it/regioni/campania/rifiuti-m5s-bomba-ecologica-a-napoli-e-politica-non-interviene_711677770.htm

Napoli, 1 dic.2015 – (askanews)

Rifiuti, M5S: bomba ecologica a Napoli e politica non interviene

Parlamentari chiedono di avviare screening sanitario.

(Riporto stralcio)”Almeno 42 mila metri cubi di acque oleose sversati illecitamente dalla Kuwait: la Dda ha sequestrato beni per 240 milioni confermando quello che a Napoli est anche le pietre sanno. È una bomba pronta a scoppiare: sottosuolo inquinato da metalli pesanti, falde acquifere compromesse. E’ da anni che conferenze di servizio e progettazione pubblica rilevano quest’emergenza, senza che la politica sia mai intervenuta”. La denuncia è dei parlamentari campani del M5S che sul tema presenteranno un’interrogazione in Commissione Ambiente.

 “Al netto degli slogan – continuano i pentastellati – chi ha amministrato la città per decenni è responsabile del disastro ambientale di Napoli est. E l’indagine della magistratura svela la punta di un iceberg: lo smaltimento illecito è solo una parte dell’inquinamento che investe una zona, centrale, abitata da decine di migliaia di persone. Cittadini che aspettano un monitoraggio sanitario immediato, improcrastinabile”. “Il M5S – concludono – chiede al ministro dell’Ambiente che fine ha fatto la bonifica di Napoli est e pretende che sia avviata in tutta l’area uno screening sanitario della popolazione”.

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 www.askanews.it/regioni/campania/campania-sopralluogo-m5s-a-napoli

Pubblicato il 04/dic/2015 18:04

Campania, sopralluogo M5S a Napoli Est: “Qui bomba ecologica”

Nei prossimi giorni interpellanza urgente a ministro Galletti

(Stralcio dell’articolo) “In nome di un profitto scellerato un pezzo di Napoli è stata devastata dall’inquinamento e ci troviamo di fronte all’ennesima bomba ecologica che investe la città”. Così i consiglieri del Movimento 5 Stelle della Regione Campania, Tommaso Malerba e Vincenzo Viglione, che hanno effettuato un sopralluogo nei pressi della società Kuwait Petroleum Italia spa. Il colosso della petrolchimica, sequestrato su disposizione dei magistrati della Dda per lo stoccaggio di ingenti volumi di rifiuti ritenuti pericolosi. “Chiederemo all’Arpac, l’Agenzia regionale per l’ambiente, la documentazione dei rilevamenti effettuati e se sono in linea con quanto previsto dalle normative. Interessi conniventi di privati hanno portato al sequestro dell’area da parte della magistratura”, ha detto Malerba, componente della Commissione Terra dei Fuochi che ha parlato di “alto tasso di inquinamento di quest’area che necessita, ad ogni costo, di una bonifica seria”.

“E’ l’ennesimo caso di smaltimento illecito di rifiuti in Campania, con una nuova emergenza ambientale – ha aggiunto in una nota Viglione, componente della Commissione Ambiente – La prima cosa da fare è capire come sia stato possibile questo disastro”. “Una situazione ripetutamente denunciata, negli anni, dai Comitati che, però, sono rimasti inascoltati – ha proseguito – E’ evidente che qui i controlli delle istituzioni non hanno funzionato o meglio sono stati eseguiti a colpi di autocertificazioni delle aziende interessate e anche l’Asl che è intervenuta non è stata ascoltata”. Della vicenda Q8, della recente indagine e sulla situazione dell’inquinamento ambientale a Napoli si occuperà anche il Parlamento. Nei prossimi giorni il deputato Roberto Fico insieme ad altri parlamentari campani presenteremo un’interpellanza urgente al ministro dell’Ambiente.

 

 

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