Napoli Est: primo Consiglio di Municipalità 2018.

Riparte l’attività consiliare della VI Municipalità di Napoli – Barra, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli.

Anno nuovo: il Consiglio è fissato per venerdì 12 gennaio 2008 alle ore 9.

VI Municipalità Napoli Sala Consiglio

Si riparte … in aula consiliare con seduta pubblica. L’orario di inizio è quello solito, alle ore 9.00, salvo “ritardi di … prassi (no comment)”, dovendosi raggiungere il minimo di presenze dei Sig.ri Consiglieri. Com’è  noto il Consiglio è formato da 30 Consiglieri, eletti nella tornata elettorale per le “Comunali” il 5 giugno 2016 e rappresentanti ben 10 “gruppi politici”. Presiede il Consiglio e la Municipalità l’ing. Salvatore Boggia.

La nostra puntualizzazione sul “ritardo” è d’obbligo a seguito della notata quasi consueta  abitudine di iniziare i lavori consiliari della VI Municipalità, nella corrente consiliatura, con … comodo.

E veniamo all’ Ordine del Giorno. Lo trascriviamo integralmente qui di seguito:

1) Approvazione verbali sedute precedenti.

2) Espressione di parere ai sensi dell’art. 32 comma 1 del Regolamento delle Municipalità e dell’art. 88 comma 2 dello Statuto alla deliberazione di G.C. n. 706 del 14/12/2017 di proposta al Consiglio avente ad oggetto: Approvazione del nuovo “Regolamento per l’esercizio delle attività di acconciatore e di estetista”.

3) Espressione di parere ai sensi dell’art. 32 comma 1 del Regolamento delle Municipalità e dell’art. 88 comma 2 dello Statuto alla deliberazione di G.C. n. 712 del 14/12/2017 di proposta al Consiglio avente ad oggetto: Istituzione dei diritti per l’istruttoria telematica delle pratiche di Sportello Unico per le Attività Produttive. Proposta di deliberazione al Consiglio Comunale.

4)Varie e eventuali.

E’ appena il caso di sottolineare che trattasi della “prima assemblea consiliare del 2018” e che nella ultima del 2017 , la 13ª, appunto il 21 dicembre 2017 (Nota a margine 1).

In tale Assemblea non vi era stato un “consuntivo” di quanto svolto nell’annata conclusa. Attività assembleare snodatasi in 13 sedute di Consiglio piuttosto schive nello’affrontare le mille problematiche dell’area est di Napoli e pertinenti la “VI Municipalità”. E di tanto ne siano prova inconfutabile i  13 riporti assembleari come rilevabili nel sito ufficiale della VI Municipalità.(Nota  margine 2).

Avremmo gradito poter rilevare nell’O.d.g. un consuntivo ed un preventivo degli   impegni collegiali del Consiglio sulle tante problematiche del nostro territorio.

In periodo elettorale i vari schieramenti politici avevano dichiarato di voler affrontare le tante problematiche negative che, annose, affliggono il nostro territorio.

Le solite “promesse di marinaio”? Cioè quelle che non verranno mai mantenute.

Avremmo avuto piacere di rilevare nell’O.d.g. previsto per il 12 gennaio prossimo i propositi da parte di ciascun gruppo consiliare, aggiornati sugli impegni risolutivi delle varie problematiche da tempo irrisolte. Impegni concreti e pertinenti,  suffragati da individuazione, disamine delle cause, analisi accurata dell’entità e degli idonei provvedimenti da porre in essere per la soluzione efficace ed utile alla comunità. Tutto ci sembra essere rimasto negletto. Stentiamo noi a considerare immutabile, irreversibile lo  “statu quo”?

“Adda ì’ accussì !”.  Silenzio assoluto.

Ennesina riprova della scarsissima utilità del “Consiglio della VI Municipalità”?  Forse scopriamo l’acqua calda. E nello stesso tempo ci angoscia la presa per i fondelli percepibile dal dettato ufficiale e testuale stralciabile dal “Regolamento delle Municipalità (Delibera n.68 del 21 09 2005)” che all’Art.1 , secondo capoverso, recita:  “Le Municipalità sono soggetti titolari di ampie ed accentuate forme di decentramento di funzioni e di autonomia organizzativa e funzionale e realizzano un’effettiva e democratica partecipazione popolare alla gestione amministrativa della Città da parte della comunità locale”.

“Le Municipalità, quali organismi di governo del territorio, di esercizio delle competenze ad esse attribuite dallo Statuto, di consultazione e di partecipazione, costituiscono espressione dell’autonomia comunale nei limiti fissati dalla legge, dallo Statuto e dal presente Regolamento”.

“Le Municipalità, a norma dello Statuto, hanno un proprio ordinamento dei servizi e degli uffici approvato dalla Giunta comunale nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio Comunale per l’ordinamento del Comune e nei limiti delle risorse umane assegnate”. 

Un lessico che non trova alcuna concreta attuazione palese ad oltre 17 anni dalla sua formulazione e decretazione risalente, appunto, al settembre del 2005 e siamo al 2018.

Una Municipalità con tre Assessorati:

  1. Cultura – Sport – Scuola , affidato al Consigliere Gianluca Maglione, anche con incarico di Vice Presidente del Consiglio;
  2. Ambiente e Territorio – Manutenzione urbana – Cimiteri, affidato al Consigliere Pasquale Farinelli;
  3. Patrimonio – Commercio e Mercati, affidato al Consigliere Giuseppe Visco.

Tanto si legge sul sito ufficiale della “VI Municipalità – Napoli Est” .

NAPOLI VI: una Municipalità di 138.641 abitanti.

La più popolosa di Napoli – grande quanto un medio-grosso comune d’Italia e più popolosa addirittura di diversi Capoluoghi di Provincia – soggetta ad una spirale amministrativa insufficiente che smarrisce o neglige i propri doveri di amministrazione pubblica del proprio territorio e dei suoi abitanti.

Abitanti consapevoli o inconsci?

Eppure il problema della “inutilità” del mantenimento di “grosse municipalità” amministrate in tali simili modalità è ormai noto.

La Politica ufficiale delle Istituzioni non si accorge di tali incongruenze amministrative? Dorme, nicchia, è pur essa inconscia? Ha perso il ben dell’intelletto? Lo stato di emergenza diffusa a 360 gradi sull’intero contesto sociale cittadino rimane inspiegabilmente estraneo al mondo politico ufficialmente assiso nelle istituzioni?

Sembrerebbe di si.  Anzi è così.

Ed in tale clima ci accingiamo ad altre elezioni. In calendario per domenica 4 marzo prossimo futuro. Appena due mesi. Elezioni con diversa e più complessa valenza, con nuovi criteri venuti fuori dal “cilindro” del Mago di turno, ad proprium usum. Ci riferiamo a quelli esposti nella nuova legge elettorale: il cosiddetto Rosatellum bis , che sostituisce l’Italicum modificato dalla Corte Costituzionale per la Camera e il Consultellum per il Senato.

Val la pena riportare che il “Rosatellum” è stato approvato dai Deputati del Pd, di Forza Italia, della Lega e Alternativa Popolare. Fortemente osteggiato dal M5s e dalle Sinistre.

Una Legge non certamente avulsa da interessi e obiettivi locali, comunali e regionali.  Ed anche di interesse internazionale, oltre che dei gruppi politici che lo hanno voluto e votato favorevolmente.

Cambierà qualcosa? Non sembri una divagazione marginale il nostro breve “pro memoria” sul tema elettorale delle vicine “Elezioni politiche”.

I nostri concittadini, insieme agli altri italiani dell’intera Nazione sapranno cogliere la importanza vitale individuale e collegiale  del voto e della scelta connessa?  Scelta anche e soprattutto dei propri “rappresentanti, senatori e deputati” idonei ed all’altezza di un serio e responsabile impegno politico,  teso al recupero di  dignità etica e di programmazione proficua al benessere socio economico, culturale, ambientale, territoriale, nel tempo prossimo e futuro,  dell’intera nazione.

ANNOTAZIONI A MARGINE
  1.  http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/34374
  2.  http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14989

 

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