Napoli Est: Smog oltre i limiti

Clima
Clima

Allarme smog: a Napoli Est il “PM10” più alto della Città.

2015, anno che va. 2016, anno che arriva. Smog che resta nelle nostre città, pur con gli sbandierati provvedimenti di Sindaci di tutta (o quasi tutta) Italia. E a Napoli Est il massimo rischio della salute.

Non si può certamente affermare che i provvedimenti destinati a divieti vari , decisi  dalle Autorità cittadine,  non servano. Certamente sono poca cosa sul complesso dramma dell’inquinamento atmosferico presente in Italia, parte di quell’inquinamento generale dell’intero pianeta “Terra”.  Raccapriccia, inoltre, che  siano in tanti ad eluderli,  nella precarietà dei controlli amministrativi e nella molteplicità delle “eccezioni al divieto”.

In questo nostro report vogliamo solo rilevare, insieme ai nostri lettori, il vicolo cieco che ci vede, come Città di Napoli, sempre in cima alle graduatorie negative dell’inquinamento, sia pure in “mala compagnia” con Milano, Roma, Torino  nel “pesante” (sostanzioso) superamento, più volte, dei limiti del ”PM10”. Né ci consola l’essere superati da altre città Europee.

“PM10”: “un killer sottile”, spesso invisibile, ma altrettanto spesso visibile, che con la umana insensata disinvoltura l’uomo crea intorno a sé, nell’aria che lo circonda. Quell’aria indispensabile alla propria respirazione e quindi alla propria vita.  E cerchiamo di definire più appropriatamente questa misteriosa (ma non troppo) sigla ““PM10” attribuita al complesso miscuglio di polveri sottili, di particelle solide e liquide, piccole, capaci di essere trasportate dal vento, che restano sospese nell’aria che respiriamo.  Particelle denominate “Particolate Mater” da cui la sigla “PM” con l’aggiunta del numero “10” rappresentante il limite massimo del diametro di tali particelle espresso in “micrometri” , quindi “10 micrometri” come dire … dieci millesimi di millimetro !!

E’ facile comprendere come tali particelle piccolissime, per atro variabili per forma e composizione chimica, possano penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio, attraverso il naso e la laringe.  Ciascuno saprà immaginare o comprendere i possibili danni derivanti all’uomo, sia dalle quantità di inquinamento prodotto localmente, sia da quello perveniente dal trasporto ventoso.

Va tenuto conto che in inverno, rispetto all’estate, con la nebbia, l’assenza del vento, i valori del “PM10” sono decisamente più alti e per altro incrementati al peggio dalla deposizione umida favoriti da umidità e piovosità.

Com’è noto tali particelle atmosferiche “killer” sono prodotte da sorgenti naturali (erosione eolica, aerosol marino, emissioni vulcaniche, incendi boschivi), ma spesso anche prodotte dalle attività umane nell’utilizzo dell’ambiente (combustioni, traffico autoveicolare, processi trasformativi industriali, riscaldamento domestico, deterioramento stradale e di pneumatici, e quant’altro disperdibile nell’atmosfera come sottoprodotto inservibile all’uomo).

Dicevamo, a malincuore, dell’essere Napoli tra le città italiane di testa tra le martorizzate dallo smog ambientale. E non c’è neanche da rallegrarsi perché ci sono una trentina di Città Europee che ci precedono quanto ad inquinamenti atmosferico.

Guardiamo piuttosto alle più virtuose, tutte concentrate nel Nord-Europa: Tallinn in Estonia, Stoccolma, Lund e Malmo in Svezia.

E c’è poco da stare allegri nel nostro territorio Napoli Est , dove la centralina di osservazione e rilevamento in Via Argine ha fatto rilevare all’ARPAC il disastroso valore di  169 mcg  contro il valore massimo consentito fissato in PM10.

Ritorneremo sull’argomento per ulteriori nostre considerazioni. Mentre dalla Stampa segnaliamo “Repubblica.it” che , nell’edizione del 29 dicembre – due giorni fa,  titolava nel servizio di Anna Laura De Rosa: Smog a Napoli, sforamenti in tre centraline su sei. Maglia nera alle zone Museo e Napoli Est (*VEDI NOTA LINK a margine)

  • Ne riportiamo il significativo testo:

<<Allarme smog, i nuovi dati dell’Arpac. Continuano gli sforamenti del tetto di polveri sottili consentito dalla legge (una media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo), anche se in alcune zone della città si registra un lieve miglioramento. Napoli est e la Ferrovia conquistano la maglia nera della qualità dell’aria con 4 bollini rossi in 4 giorni. Il limite annuale (35 sforamenti) è stato superato in 3 centraline su 6: Ferrovia (46), ospedale Pellegrini (46) e via Argine (71). Nell’hinterland la situazione è peggiore: la fascia grigia che si scorge al mattino intorno al Vesuvio è un concentrato di smog che sparirà solo con pioggia e vento. Ma fino a Capodanno le previsioni annunciano bel tempo. «In una fase d’emergenza le misure tampone sono utili ma non sufficienti — protesta il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo — Non bisogna avere paura del blocco totale delle auto e occorre rinnovare il parco macchine del trasporto pubblico. >>

*) Link-  http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/12/29/news/smog_sforamenti_in_tre_centraline_su_sei-130305079/

◄►    Per la cronaca, a stralcio informativo, evidenziamo quanto previsto dalla odierna

Ordinanza del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris .

Emanata oggi, 31 dicembre 2015, l’Ordinanza vieta la circolazione dei veicoli sull’intero territorio dalle 9 alle 17 dei giorni 2, 4, 5, 7 e 8 gennaio e dalle 9 alle 12 del 3 gennaio. Nell’ordinanza sindacale sono previste deroghe al divieto di circolazione

Inoltre, fino al 6 gennaio è stata disposta la riduzione della temperatura in gradi di riscaldamento, a 18 gradi Celsius per gli ambienti abitativi negli edifici civili e a 17 gradi Celsius per quelli industriali. Il periodo di riscaldamento quotidiano non potrà eccedere il tempo massimo di 9 ore/die.

*) Link Ordinanza sindacale – http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/28268

◄► Napoli, 31 dicembre 2015   – Gerardo Nigro

TAG : Napoli est, Smog, Inquinamento atmosferico, Polveri sottili,  Stop circolazione auto Napoli , Ordinanza De Magistris , PM10 , ARPAC

­_

Rispondi