Napoli est.

Municipalità del Comune di Napoli -  Napoli Est . Alla scoperta del nostro territorio.

Nella nostra prima analisi editoriale riteniamo prioritario riferire quel che ci appare come in un’ apertura di una finestra sul territorio. Il territorio in cui viviamo e svolgiamo le nostre molteplici attività.

Dobbiamo precisare che il presente titolo ci è venuto spontaneo, donde abbiamo provato a scrivere di getto l’impatto. Né sembri strano che si possa decidere di creare un “periodico telematico territoriale” nella consapevolezza di avere grosse lacune sul vitale complesso  “Area Est di Napoli”,  così vario di intrinseche contradittorie o permeantesi caratterizzazioni territoriali.

Un vero coacervo di aspetti sociali, economici, lavorativi, etici, politici, storici, culturali, artistici, religiosi, ambientali, etnici, comportamentali … Tant’è.

Cercheremo insieme di trovarne il bandolo giusto della matassa e non perderci nel labirinto.

Indubbiamente conosciamo, o crediamo di conoscere, meglio il circondario dei  Quartieri di Barra, San Giovanni e Ponticelli , che hanno visto il dipanarsi della nostra  vita in tanti anni, non fosse altro per l’età raggiunta di oltre 77 anni.

E’ pur vero che, estemporaneamente, c’è stato modo di relazionarsi con il territorio “fuori perimetro della Barra”   e di avere i necessari e/o ordinari rapporti con il contesto urbano e sociale di Napoli, ed oltre territorio, d’ Italia ed estero.

Ma ben altro sono l’affrontare e il provare ad essere interpreti e latori di fatti, misfatti, necessità, pregi, difetti, costumi di vita di un territorio,  così variegatamente complesso, esteso e intensamente popolato. All’in circa un mezzo milione di anime dotate ciascuna di una propria personalità, di proprie abitudini e stili di vita, di varia estrazione socio-economica e culturale.

Un’area territoriale complessa nelle sue problematiche, nel bene e nel male, nel brutto e nel bello, nel moderno e nell’antico, nell’utile e nel dannoso. Alla ricerca di una adeguata identità utile alla collettività ed al singolo cittadino.

Un territorio a cui certi “poteripubblici e/o privati,  all’in circa  nel decorso ventennio, hanno ravvisato di attribuire una serie di “Provvedimenti speciali” ormai anche ben datati, pomposamente sbandierati, che  qui di seguito segnaliamo.

2008“Zona franca (21 luglio 2008) . Riguarda 4 diversi quartieri: Mercato, Zona industriale, Barra, San Giovanni a Teduccio.  In totale un’area densamente popolata da 23.716 abitanti, pari al 2,36% della popolazione residente nell’intera Città di Napoli,  nonché ad alto tasso di disoccupazione pari al 40,38% e con un molto alto “indicatore di disagio sociale” (N.n.r. : Dato dichiarato all’epoca istitutiva) con competenze di tre Municipalità (VI, IV e II).

 1998 /2010 – Progetto “Napoli Est”  –  Un ambizioso e complesso “Progetto” per il recupero e la trasformazione dell’Area orientale di Napoli”  .

Un territorio di “circa 2.880 ettari di cui oltre 720 già a localizzazione intensiva di tipo industriale occupante oltre 13.000 addetti (Ansaldo, Fiat, Icmi, Ignis-Whirpool, Nuova Mecfond, e tante altre di vari settori: petrolifero, energetico, trasporti, commercio, alimentare –residuale ).

Un territorio di oltre 450.000 mila abitanti, già trasformatosi da agricolo (periodo borbonico e periodo iniziale “Unità d’Italia”) in industriale.

Un territorio da tendenzialmente “di eccellenza” divenuto tristemente una sequela di capannoni cadenti  ed aree dismesse, simbolo di una progressiva recessione industriale ed economica tipicamente del Sud Italia.

Un tracollo iniziatosi per auto-deterioramento sin dall’anno del terremoto del 1980 ( 23 novembre e gg. seguenti) , che colpì l’Irpinia e segnò profondamente anche Napoli.

Tante le colpe e tantissimi i responsabili colpevoli. Sarebbe ora che ciascuno individui la propria colpa per cambiare decisamente pagina, alias “stile di vita” .

Napoli Est . Un’area che comprende  

  • VI Municipalità con gli originari antichi Quartieri di Barra, Ponticelli e San Giovanni.
  • IV Municipalità con il Quartiere   Zona industriale
  • II Municipalità con il Quartiere Porto

E possiamo ben dire che sarà ovvio occuparci a più riprese delle ancora attese trasformazioni del tessuto territoriale della nostra Area ad Est di Napoli.

Ancora poco è stato realizzato dei decantati approvati progetti. Il realizzato è essenzialmente di impronta speculativa, mentre permangono estese aree di primitiva depressione e di scempio territoriale, ricco di inquinamenti pesanti, di deturpazione ambientale, di scarso rispetto delle limitazioni imposte in “Zone altamente a rischio sismico ” .

Responsabilità dei Politici? Responsabilità degli Amministrativi?  Responsabilità dei colossi Industriali ed economici inseriti nel sistema? Responsabilità di spregiudicati Cittadini?  Responsabilità di una Popolazione residente stressata da un sistema di vita opprimente oltre l’inverosimile?

Noi ci saremo e ci adopreremo per un nuovo stile vita, per una civiltà comunitaria dignitosa e rispettosa di ciascuno, dell’ambiente, delle risorse, della vita.

Napoli, 26 dicembre 2015 –   Gerardo Nigro.

 

                        

Un pensiero riguardo “Napoli est.

  • 28 Dicembre 2015 in 13:40
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    Interessante? Sembrerebbe di sì. In bocca a lupo.
    Cetty

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