Referendum trivelle tra critiche, contestazioni e incomprensioni.

referendum_definitivo[1]Promosso da diverse regioni, il referendum sulle trivelle petrolifere si è concluso. Risultati e commenti, ma alla fine pare sia illegittimo. Siamo alle “comiche”?

Con la chiusura alle ore 23 di ieri 17 aprile dei seggi di tutta Italia si sono concluse le operazioni di voto e si è passati subito alla fase di spoglio delle schede.

Area di voto Votanti iscritti Votanti effettivi Percentuale votanti Si No Biank

Nulle

Italia definitivo ore 23

50.676.408 15.806.788

32,15%

Estero definitivo ore 23

3.951.455 779.848 19,73% 511.846 187.635 13,279

66.716

Elettori complessivi 50.676.408 15.806.788 31,19% 13.334.754 2.198.813 104.423 168.135

ITALIA 61.562 sezioni

46.723.951 15.026-940 32,16% 85,84% 14,16% 91.126 101.419

Basilicata

50,16% 96,40%

3,60%

Puglia

41,65% 95,09%

4,91%

Calabria 26,69% 93,02% 6,98%

Sicilia

28,40% 92,54% 7,46%

Sardegna

32,34% 92,40%

7,60%

Campania

26,13% 91,45%

8,55%

Molise 32,73% 90,76%

9,24%

Lazio

32,01% 88,29% 11,71%

Abruzzo

35,44% 88,27%

11,73%

Veneto 37,86% 85,63%

14,37%

Marche

34,75% 85,18%

14,82%

Valle d’Aosta

34,02% 84,04%

15,96%

Trentino Alto Adige

25,19% 83,74%

16,26%

Toscana

30,77% 83,55%

16,45%

Liguria

31,62% 83,29% 16,71%

Umbria

28.42% 82,77%

17,23%

Piemonte 32,74% 81,37% 18,63%

Emilia-Romagna

34,27% 80,30%

19,70%

Friuli-Venezia Giulia

32,16% 81.97%

18,03%

Lombardia

30,46% 79.60%

20,40%

Napoli   voti

751.957 192.965 25,66% 177.817 13.744 381

1.020

Avellino

29,79%

Benevento

26,58%

Caserta 24,51%

Salerno

28,17%

Poi siamo riusciti a procurarci i dati comunali e abbiamo potuto stilare la seguente tabella sinottica con i dati comparativi di nostro interesse territoriale

Riepilogo: Municipalità VI – Comune Napoli – Campania – Italia

Quartiere

Iscritti Votanti % vot. SI % NO

%

Bianche Nulle % B+N

Barra

28.559 6.236 22,19 5.826 92,56 468 7,44

11

31 0,67
Ponticelli 40.603 8.926 21,98 8.091 91,53 749 8,47

19

67 0,96
S-Giovan. 18.312 3.525 19,25 3.226 92,33 268 7,67 5 25

0,85

IV Municip.

87.474 18.787 21,48 17.143 92,03 1.485 7,97 35 123

0,74

Napoli

751.957 192.965 25,66 177.817 92,83 13.744 7,17 381 1020

0,55

Campania 26,13 91,45 8,55

ITALIA

50.676.408 15.806.788 32,16 13.334.754 85,84 2198813 14,16 104.423 168.135

Ciascuno potrà estrarre le considerazioni che più riterrà opportune .

E qui alcune nostre argomentazioni sul voto referendario, ritenuto dai più una inutile spesa. La consultazione referendaria, proprio a volerla fare, si sarebbe potuta abbinare alle consultazioni elettive amministrative, ormai prossime e previste per il 5 giugno. Si sarebbero risparmiati ben oltre 300 milioni ed utilizzarli per ben altro.

In effetti la sola ventilazione del referendum sulla questione trivellazione aveva indotto il Governo a legiferare sulle problematiche estrattive petrolifere in un certo modo, sulle future concessioni. Secondo alcuni osservatori si sarebbe potuto ovviare al quesito referendario, che invece si è preferito portare avanti creando dissapori, confusione interpretativa, addirittura ha indotto “personalità garanti della Repubblica” a spingere per atti non ortodossi di antidemocraticità e comunque poco ortodossi di rinuncia ad azione di voto. Basti pensare che l’astensionismo cronico referendario è intorno ad oltre il 40 per cento.  Chi ha invitato all’astensionismo aveva quindi a suo vantaggio già uno zoccolo duro di base.

Alla resa dei conti l’aggiunta dei nuovi astensionisti è risultata decisamente “parvam rem” (poca cosa), se si considera che l’elettorato diligente è stato mediamente del 32 % mentre ai nuovi accoliti dell’assenteismo pilotato spetterebbe un 27 % . Va inoltre evidenziato che in quel  32% , la gran parte ha votato per il SI (dato nazionale medio  85,84% contro un NO al 14,16%) . In Campania, a Napoli (globalmente) ed ancora nelle nostre circoscrizioni e quindi globalmente nella “Municipalità” il “SI” ha circa 7 punti percentuali in più della media nazionale. Non è un gran risultato, ma alla resa dei conti può essere più che soddisfacente.

Sembrerebbe pienamente condivisibile una lampante realtà: hanno vinto quanti hanno invitato a votare, sono stati sconfitti quanti hanno invitato a disertare le urne. E quindi è inconfutabile che hanno vinto – ovviamente – i SI’…

Poi si può anche dissertare sul sesso degli angeli.

E poi, infine, si scopre che il referendum appena effettuato sia illegittimo.

E’ quel che sostengono le “associazioni del Comitato per il sì al referendum sulle trivelle” , che presenteranno un ricorso al ministero dello Sviluppo Economico per chiedere il blocco immediato di cinque concessioni estrattive entro le 12 miglia. L’annuncio, proprio oggi , è stato dato in conferenza stampa alla Camera. Infatti Enzo Di Salvatore, costituzionalista ed estensore dei quesiti referendari, sostiene: “Queste concessioni sono scadute da tempo e la proroga è illegittima. La norma prevede che siano prorogati i titoli vigenti, non quelli scaduti. Il Mise non si è mai pronunciato a riguardo, di conseguenza le aziende petrolifere stanno continuando ad estrarre senza autorizzazione“.

Siamo alle comiche per la raffazzoneria legislativa di governanti e legislatori che rabberciano provvedimenti per contentini a petrolieri vari e mostrano quanto siano incapaci di ben legiferare. Tutti a casa? Prende corpo nell’elettorato la voglia di mandarli veramente a casa .

Noi restiamo sui numeri, cioè sui dati numerici ricavati dai tabulati dei risultati raccolti dal Comune, dai competenti Uffici del Ministero degli Interni, dalle Prefetture. Ne abbiamo ricavato qualche tabella e ve l’abbiamo proposta.

Dati numerici che lasciamo alla interpretazione che ciascun lettore potrà e vorrà fare liberamente. Anche perché la presente consultazione è stata completamente fuori da apparenti pressioni partitiche e raccomandazioni clientelari.

Un auspicio ci piace farlo: che la votazione libera di domenica possa essere un viatico per altrettante future scelte libere nelle prossime votazioni. Che ciascuno prossimamente alle Amministrative Comunali e di Municipalità possa scegliere i migliori candidati possibili. Avviare così la realizzazione di progetti e programmi idonei ad un recupero oggettivo della vita dei nostri quartieri, della nostra Città, nelle sue articolazioni abitative, del territorio, delle attività socio-economiche, del verde pubblico, delle strutture necessarie  di supporto, dalla scuola ai presidi sanitari, dai servizi urbani (mezzi pubblici, nettezza urbana, internet libera, servizi cimiteriali, fognari) all’indispensabile recupero e riattazione di strutture del tempo libero, della promozione culturale, artistica e teatrale.

Abbiamo motivo di dover ritornare a breve su tali auspicabili tematiche, prospettive e scelte risolutive. Sembra che l’ora della svolta sia arrivata, con la palese crisi della Vecchia politica, ormai arrivata al suo terminale.

Il muro di recinzione della scuola elementare di Via Repubbliche Marinare a Barra.
Il muro di recinzione della scuola elementare di Via Repubbliche Marinare a Barra.

Un muro riattato a recinzione di una scuola pubblica di Barra.

E’ il muro di cinta della Scuola “48° Circolo Didattico Suor Madre Claudia Russo” – Via Repubbliche marinare, 301 – Barra – Napoli , riattato dagli studenti dell’Accademia delle belle Arti di Napoli.

L’abbiamo fotografato e vogliamo pubblicarlo come auspicio, come segnale che si può essere diversi, cittadini migliori e rispettosi delle nostre strutture. Pochi giorni or sono abbiamo corredato il nostro report con una foto di uno squallore indicibile, quella del “polifunzionale” saccheggiato e distrutto. Giorni fa. Oggi il “muro” della scuola di Via Repubbliche marinare, che resiste da mesi alle vili tentazioni di spregiudicati vandali.

E’ un buon segno, un buon auspicio di recupero urbano e di una voglia di civismo verso il bello. Andiamo avanti, riscoprendo il meglio di noi stessi. Ciascuno faccia la propria parte.

Napoli, 18 aprile 2016 – Gerardo Nigro

 

 

Area di voto Votanti iscritti Votanti effettivi Percentuale votanti Si No Biank

Nulle

Italia definitivo ore 23

50.676.408 15.806.788

32,15%

Estero definitivo ore 23

3.951.455 779.848 19,73% 511.846 187.635 13,279

66.716

Elettori complessivi 50.676.408 15.806.788 31,19% 13.334.754 2.198.813 104.423 168.135

ITALIA 61.562 sezioni

46.723.951 15.026-940 32,16% 85,84% 14,16% 91.126 101.419

Basilicata

50,16% 96,40%

3,60%

Puglia

41,65% 95,09%

4,91%

Calabria 26,69% 93,02% 6,98%

Sicilia

28,40% 92,54% 7,46%

Sardegna

32,34% 92,40%

7,60%

Campania

26,13% 91,45%

8,55%

Molise 32,73% 90,76%

9,24%

Lazio

32,01% 88,29% 11,71%

Abruzzo

35,44% 88,27%

11,73%

Veneto 37,86% 85,63%

14,37%

Marche

34,75% 85,18%

14,82%

Valle d’Aosta

34,02% 84,04%

15,96%

Trentino Alto Adige

25,19% 83,74%

16,26%

Toscana

30,77% 83,55%

16,45%

Liguria 31,62% 83,29% 16,71%
Umbria 28.42% 82,77% 17,23%
Piemonte 32,74% 81,37% 18,63%

Emilia-Romagna

34,27% 80,30%

19,70%

Friuli-Venezia Giulia

32,16% 81.97%

18,03%

Lombardia

30,46% 79.60%

20,40%

Napoli   voti

751.957 192.965 25,66% 177.817 13.744 381

1.020

Avellino

29,79%

Benevento

26,58%

Caserta 24,51%

Salerno

28,17%

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