Un report dall’Inferno del Cardarelli

Ancora un caso di “ordinaria mala sanità” a Napoli.  Ci arriva segnalato dal nostro lettore Massimo Acciaro. 

Ormai sempre più frequenti – quasi una ordinaria precarietà – tali situazioni investono pazienti bisognevoli di cure ed interventi che vanno effettuati in strutture pubbliche ospedaliere napoletane.

Quello “denunziato” dal nostro lettore rientra tra i tanti casi “correnti” occorsi  a malcapitati “pazienti” come il papà di Massimo. E quantomeno ha potuto … almeno  “beneficiare” della umana attenta abnegazione del personale sanitario di turno.

Ne diamo pubblicazione come ricevuto, nel testo integrale,  auspicando che il messaggio possa essere letto e “considerato” nelle stratosfere del potere politico direzionale, al fine di porre finalmente fine a tanta deleteria conduzione-gestione della Sanità pubblica.

La lettera di Massimo Acciaro

04/02/17 Report dall’Inferno del Cardarelli: – Dopo una settimana di ricovero di mio padre.

 Denuncio pubblicamente una realtà surreale ove l’assistenza è delegata alla buona volontà degli operatori sanitari ( medici ed infermieri),  che con spirito di sacrificio ed abnegazione sopperiscono alle carenze organizzativo/dirigenziali.

Tali carenze  sono la sintesi di una politica becera e meschina,  che da circa un ventennio ed ultimamente con la Giunta Regionale prima di Caldoro e ora di De Luca, con scelte politiche miranti al depotenziamento della Sanità Pubblica,  stanno ammazzando letteralmente i cittadini campani.

Immagini da guerra: ammalati su barelle mortificati sia nella dignità personale quanto nel loro diritto costituzionale ad essere curati in maniera appropriata e a  non essere trattati come bestiame al macello. (…e neache!).

Tagli lineari rispettando le assurde disposizioni governative dettate dai “diktat” europei:  blocco delle assunzioni , blocco del turnover, chiusura degli ospedali cittadini( Ascalesi, San Gennaro , Incurabili) e chiusura di quelli di provincia (Maresca di Torre del Greco) hanno fatto sì che il Pronto Soccorso del Cardarelli – il più grande nosocomio del Mezzogiorno –  assieme a reparti come la Medicina d’Urgenza, la Chirurgia d’Urgenza e l’OBI( Osservazione Breve Intensiva) siano congesti, stracolmi,  con l’utenza trattata come bestiame. Non per colpa degli operatori sanitari ( medici ed infermieri):  vere ancore di salvezza in questo inferno , ma per la negligente e colpevole gestione della Sanità, dovuta a scelte regionali fatte in funzione di volerla privatizzare.

De Luca Governatore della Regione Campania diceva pochi giorni fa di aver eliminato il “kaos barelle al Cardarelli”,  proclamando il suo attivismo ai 4 venti e amplificato dai mass media di regime. Bugie solo bugie: ecco in queste foto la triste verità che non è assolutamente cambiata. Invito i giornalisti a venire a filmare lo stato dell’arte, che non è cambiato a dispetto di ciò che ha propagandato il Governatore De Luca nei giorni scorsi.#Vergogna .

Massimo Acciaro

 

 Barelle in corsia – E’ caos nella mala sanità a Napoli . Febbraio 2017 – M.A.

Rispondi